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Offensiva alla via Rasella

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I partigiani rompono la tregua da par loro

E’ proseguita, da parte  dei gruppi terroristici armati,  l’escalation delle loro azioni criminali atte a colpire i civili e i militari, nel tentativo di  destabilizzare la Siria e di vanificare qualsiasi sforzo per trovare una soluzione politica alla crisi. In questo contesto, un gruppo terroristico armato ha preso di mira con un ordigno esplosivo un autobus militare su cui viaggiavano numerosi ufficiali e sottuf-ficiali che si stavano recando al loro posto di lavoro in una delle unità militari di Aleppo. L’esplo-sione ha causato la morte di un tenente colonnello e il ferimento di 24 tra ufficiali e sottufficiali, inoltre sono stati feriti anche dei civili che si trovavano per caso nella zona.
•    Sempre nel contesto delle azioni criminali miranti a colpire le personalità di spicco della so-cietà siriana, un gruppo terroristico armato ieri sera ha ucciso il Generale Walid Jouni, a Jaramana, nella periferia di Damasco.
•    A Deraa un gruppo terroristico armato, verso le sei e mezza della mattina di ieri,  ha ucciso a Mzeirab il Segretario del Dipartimento del Partito, il signor Nasser Bakhit Nasser, mentre si stava recando da casa sua al luogo di lavoro.
•    Il Ministero dell’interno ha invitato tutti coloro che sono stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni o a trasferirsi in altre zone della Siria o in Paesi confinanti, fuggendo dai crimini dei gruppi terroristici armati, a ritornare a casa e a non dar credito alla propaganda di disinformazione che non ha altro scopo che far sì che la situazione in Siria prosegua.
•    In un comunicato ufficiale, il Ministero dell’Interno ha ribadito che farà tutto il possibile per assicurare il ritorno a casa di queste persone,  sottolineando che le istituzioni statali le aiuteranno nella ristrutturazione delle loro abitazioni, distrutte durante i tentativi dei gruppi terroristici armati di seminare il caos nelle loro regioni. Il Ministero dell’Interno ha altresì invitato gli uomini armati le cui mani non si sono sporcate di sangue siriano a consegnarsi con le loro armi alla più vicina stazione di polizia,  per essere rilasciati senza alcuna conseguenza legale. 
Dall’altra parte, Il Ministero ha ribadito che manifestare pacificamente è un diritto sancito dalla leg-ge. Nello stesso comunicato, il Ministero ha invitato i cittadini ad attenersi alla legge prescritta in merito, e a non manifestare se non dopo aver ottenuto l’autorizzazione dalle autorità  competenti, ai sensi della normativa delle manifestazioni pacifiche , per  poter garantire l’incolumità dei cittadini e per poter esercitare questo diritto in modo civile.     
 

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