
I suoi alleati si preparano a barattare Assad?
Usa. Washington tenta di conservare la propria preminenza regionale schierando le portaerei nel Golfo e cercando, insieme ai membri della Lega Araba di detreminare la caduta di Assad.
Lega Araba. Ma se il timore per l’atomica iraniana ha indotto le petromonarchie a lasciarsi trascinare nel conflitto queste sembrano aver tardivamente compreso i rischi potenzialmente catastrofici di un conflitto regionale, dando segni di ripensamento.
Turchia. Il quotidiano Zaman lasca intendere che la polarizzazione tra Ankara e Teheran sulla Siria non debba ostacolare una convergenza turco-iraniana su altri captoli, compreso quello irakeno,
India.La scelta di appoggiare gli Stati arabo-sunniti non è in contraddizione, alla luce della propria autonomia strategica. L’India può convivere con un’atomica iraniana.
Cina. Tra la permanenza al potere di Assad e una guerra civile, Pechino suggerisce una terza via, un accompagnamento della transazione di regime, forse sulla falsariga della crisi yemenita.
Potrebbe configurarsi nel segno di un venticinque luglio assistito,per sancire un cimpromesso politico tra le fazioni siriane.
Insomma, suggeriscono le diplomazie arabe, turca e cinese, Damasco potrebbe essere sacrificata in cambio della salvezza di Teheran.

