I benefici dell’occidente all’Afghanistan (e viceversa)
Nel 2011 la superficie di terre coltivate per il papavero da oppio è cresciuta del 10% rispetto all’anno precedente. La produzione poi è cresciuta molto di più (61% per sessantamila tonnellate) e l’Afghanistan ha raggiunto la cifra del 90% della produzione mondiale di oppio.
Quando, undici anni fa, le truppe occidentali entrarono in Afghanistan, sotto la guida statunitense “per sradicare la cultura del papavero da oppio” il mullah Omar aveva fermato la produzione.
Gli occidentali l’hanno fatta riprendere, l’hanno moltiplicata e hanno sostenuto i mercati.
Scontro di civiltà?
