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“Non sapevo dell’Ici non pagata, come qualunque cittadino, se ci sono state irregolariatà, pagherò con gli interessi. Non mi sono mai occupata personalmente della gestione di queste cose. Nella mia vita ho passato tre settimane al mese in canoa, dodici mesi l’anno”. Letta “mi ha rinnovato la sua fiducia, mi ha fatto molto piacere. Non mi ha chiesto di rinunciare al mandato”. Così il Ministro per le Pari Opportunità e lo Sport, la campionessa olimpionica Josefa Idem, in una intervista alla Repubblica, spiega la sua versione dei fatti sulla vicenda dell’Ici non pagata su una casa.
“L’accusa di aver violato una legge alimenta il triste ritornello: vedi sono tutti uguali. Anche perché è più forte la tentazione di sporcare un lenzuolo pulito. Ed è per questo che non mi dimetto. Ho sempre vissuto lontano dal lusso – afferma il Ministro – solo di quello che ho guadagnato , è il caso di dirlo, con il sudore e con tanta fatica. Sono dunque consapevole che l’accusa di aver violato una legge, in questo caso di non aver pagato una tassa, è per una persona come me pesantissima”.
Entrando nel governo, ha detto ancora Josefa Idem, “ci ho rimesso sul piano della vita privata e sul piano economico. Ma faccio un lavoro bellissimo e penso che ne valga la pena: di combattere contro la marginalità e la precarietà dello sport, di dare dignità agli atleti, di spiegare che lo sport giovanile è cultura e di fare in modo che entri nelle scuole, di combattere contro i pregiudizi verso le donne picchiate e uccise ogni giorno, verso chi è più debole e non vede riconosciuti i suoi diritti. Questo è quello che sono venuta a fare e vorrei provare. Se poi il gioco al massacro abituale tutto intorno a noi, prevede che sia questo il mio turno di essere fatta a pezzi, io dico: la poltrona non mi interessa, mi interessa il progetto per cui sono stata chiamata. Se posso arrivare al traguardo ci provo, come sempre, con le mie sole forze. Ma non si muore in gara – ha concluso – si combatte fino a che è sensato farlo”.
Maroni – “Mi sembra veramente incredibile che, come e’ successo, uno predica bene e razzola male, poi si cade sulla buccia di banana. Se questa cosa fosse successa in Germania, la ministra sarebbe già stata licenziata, siamo in Italia e quindi serve una ‘spintarella’, una mozione di sfiducia”. Così Roberto Maroni ha commentato il caso dell’abitazione del ministro dello Sport, Josefa Idem, su cui la Lega Nord ha annunciato una mozione di sfiducia alla Camera. “Se davvero si è comportata così, non può fare il ministro”, ha continuato il segretario federale del Carroccio, a margine di un’iniziativa a Palazzo Lombardia.

 

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