Una legge per mandare in prigione chiunque discuta uno degli stermini definiti doc. La Turchia fortunatamente insorge
Cresce la tensione tra Ankara e Parigi. Divide il voto di oggi alla Camera dei deputati francese sulla proposta di legge che punisce la negazione dei genocidi, compreso l’omicidio di massa degli armeni nel avvenuto 1915. La Turchia nega quell’episodio e minaccia di rompere le relazioni commerciali a cominciare dal nucleare.
“La Turchia non è nella posizione di dare lezioni, – afferma Patrick Devedjan, deputato UMP – continua a fare pressione inviando delegazioni o minacciando boicottaggi. Stiamo parlando di una legge che verrà applicata solo in Francia, vale solo per i cittadini francesi e questo mostra la malafede della Turchia”
In Turchia monta la protesta contro quella che viene definita una “bugia storica” che sarebbe utile alla Francia per perseguire i propri interessi in Medio Oriente e funzionale al centrodestra in vista delle presidenziali del prossimo anno. Recep Tayyip Erdogan, primo ministro turco:
“Affermo senza mezzi termini che l’assurda scelta di Sarkozy fatta per guadagnare voti, danneggerà le relazioni tra Turchia e Francia”. La deportazione degli armeni che vivevano nell’attuale Turchia venne decisa dal movimento dei Giovani turchi al potere nel 1915. L’odissea fatta di fame e violenze, causò secondo le stime fino 1 milione e mezzo di morti.
Comunque sia andata il fatto stesso che si punisca per legge chiunque mette in discussione una “verità storica” selezionata e resa doc significa aver raggiunto il livello massimo di oscurantismo e di autoritarismo arrogante e imbecille. Questo è l’Occidente oramai. Speriamo che si sbrighi a tramontare!
