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Sapevate che Braccio di Ferro, il marinaio muscoloso dei cartoni animati, è realmente esistito? Dietro al personaggio dall’aspetto rude, con la sua immancabile pipa, il carattere forte e il cuore buono, c’era una persona reale. Il suo nome era Frank “Rocky” Fiegel, un marinaio in seguito assunto come guardia di sicurezza che, senza saperlo, sarebbe diventato una delle figure più iconiche della cultura popolare del XX secolo.
Frank Fiegel nacque nel 1868 in Polonia, ma la sua famiglia emigrò negli Stati Uniti quando era ancora bambino, stabilendosi nella piccola città di Chester (Illinois), un porto fluviale dove spesso facevano scalo le navi che navigavano sul Mississippi. Da giovane lavorò come marinaio, scaricatore di porto e, più tardi, come responsabile della sicurezza in una taverna locale, dove era noto sia per la sua forza che per la sua tendenza a risolvere i problemi a pugni.
Gli abitanti di Chester lo ricordavano come un tipo dall’aspetto inconfondibile: mascella prominente, un solo occhio socchiuso e sempre una pipa in bocca, anche mentre parlava. Aveva perso diversi denti nelle risse, il che deformava la sua espressione e accentuava quella smorfia che in seguito sarebbe diventata caratteristica del personaggio dei fumetti. Da qui derivò il suo soprannome in inglese: Pop-Eye, letteralmente “occhio sporgente”. In Italia è decisamente più conosciuto come Braccio di Ferro.
Sicuramente il suo aspetto e il suo lavoro contribuivano a fargli guadagnare il rispetto degli adulti, ma si diceva anche che non cercava mai guai se non erano loro a cercarli. Nonostante la sua fama di tipo rude e di poche parole, chi lo conosceva diceva che era un uomo generoso, di buon cuore e molto amato dai bambini, che intratteneva raccontando storie esagerate delle sue avventure sul fiume.
Dalla realtà al fumetto
Tra quei bambini c’era Elzie Crisler Segar, il futuro creatore di Braccio di Ferro. Segar crebbe ascoltando le storie di Frank Fiegel nella taverna del porto, affascinato dal suo mix di durezza e tenerezza. Anni dopo, nel 1919, iniziò a disegnare la sua serie di fumetti Thimble Theatre. Vi comparivano molti personaggi ispirati alla sua città natale. Popeye apparve per la prima volta nel 1929 e divenne presto il protagonista indiscusso della striscia. Sebbene Segar non lo abbia mai confermato pubblicamente, la somiglianza tra il personaggio e Fiegel era troppo evidente per essere casuale: il modo di parlare, la pipa, un occhio socchiuso e il suo spirito indomabile.
E un dettaglio curioso: il Braccio di Ferro del fumetto non mangiava spinaci nelle sue prime apparizioni, la sua forza era semplicemente innata. Gli spinaci furono introdotti nel 1931, come modo per incoraggiare i bambini a mangiare le verdure, cosa che preoccupava molto durante la Grande depressione, quando la malnutrizione infantile era comune. Infatti, l’influenza del personaggio fece aumentare il consumo di spinaci negli Stati Uniti del trenta per cento negli anni trenta, e ci furono persino monumenti dedicati a Popeye nelle zone di produzione dell’ortaggio.
Secondo i suoi vicini, Frank Fiegel era molto orgoglioso di riconoscersi nei fumetti, e si vantava di aver ispirato un eroe così forte e popolare, ma anche dal lato tenero. Fiegel morì nel 1947 e fu sepolto nel cimitero di Chester: sulla sua lapide, i vicini fecero incidere una piccola immagine di Braccio di Ferro accanto al suo nome, in omaggio a quell’uomo che, senza aver mai mangiato una sola lattina di spinaci, si era guadagnato un posto nella storia dei cartoni animati.
Oggi Chester si presenta come “la città di Braccio di Ferro” e ogni anno celebra il Popeye’s Fall Festival. Chi avrebbe mai detto a quel burbero marinaio che il suo nome sarebbe stato noto a tutti i bambini del modo?

