
Come richiesto dalla lettera della BCE e di Draghi continuano le privatizzazioni degli enti locali
Il Comune di Milano ha deciso di procedere a “una ulteriore cessione delle quote di Sea, anche se non completamente”. E’ la comunicazione che il sindaco Giuliano Pisapia ha presentato ai sindacati al tavolo di questo pomeriggio a palazzo Marino. A riferirlo l’assessore al Lavoro Cristina Tajani, al termine dell’incontro. “Non era un tavolo per condividere posizione diverse – ha detto Tajani – ma in cui si è espresso l’orientamento del sindaco e della giunta: di procedere a una ulteriore vendita di quote Sea, non totalitaria”.
Palazzo Marino ha anche comunicato che la Provincia ha quindici giorni di tempo per dare una risposta definitiva sulla disponibilità a vendere insieme le quote Sea. Il termine è stato fissato dal Comune, in vista della ulteriore cessione delle proprie quote. La ‘scadenza’ data dall’amministrazione a Palazzo Isimbardi è stata comunicata ai rappresentanti sindacali al tavolo questo pomeriggio con il sindaco, Giuliano Pisapia, con l’assessore al bilancio Bruno Tabacci e con l’assessore al Lavoro Cristina Tajani.
La scelta della Provincia rispetto al 14,5% di quote possedute in Sea, che avrebbe forti conseguenze sulle modalità e le attese della alienazione a cui si prepara il Comune, è stata già sollecitata, come conferma Tabacci al termine dell’incontro, ponendo un “paletto” fra due settimane.

