
Il nuovo libro di Saviano sputtanato
Il libro “ZeroZeroZero” è un casino, una serie di storie che cercano coerenza narrativa, dove eventi globalmente insignificanti assumono grande rilevanza storica e ogni fatto assemblato è eccessivo. A questo si aggiungono un pugno di capitoli interstiziali a tema cocaina così goffi da mettere in imbarazzo William McGonagall. Siccome però si tratta del famoso giornalista investigativo Saviano, “ZeroZeroZero” è stato profusamente lodato dalla critica. E l’adattamento televisivo in inglese è già in produzione.
Saviano non ha solo scritto un brutto libro. Ha scritto un libro incredibilmente disonesto.
“ZeroZeroZero” è farcito di fatti e scritti rubati a giornalisti meno noti, include interviste a “fonti” che potrebbero non esistere e contiene numerosi esempi di plagio. I recensori americani hanno espresso barlumi di scetticismo, ma nessuno ha menzionato le recenti accuse secondo cui Gomorra è almeno per un terzo un plagio. (Saviano mi ha detto che i passaggi ammontano allo 0,6 percento del libro e che il giudice ha affermato che Gomorra è un’opera originale. L’editore americano “Penguin Press” gli ha passato le mie domande ma non ha risposto alle richieste di commento).
Come ha risposto Saviano a queste gravi accuse, potenzialmente distruttive per la sua carriera? Ha alzato le spalle, dicendo che le accuse di plagio derivano dalla mafia e dai media che la supportano, per distruggere la sua reputazione. La mafia può uccidere e intimidire, ma non può viaggiare indietro nel tempo e inserire passaggi di Gomorra in articoli scritti ben prima che il libro uscisse.
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