Con un grande sforzo ce la potete fare
Una matrioska, una franchising e un gioco di specchi.
Questa la realtà dell’attuale sistema mondiale.
Una matrioska perché i livelli di tutte le entità sono diversi, ognuna contiene l’altra e tutte quante sono contenute dalla matrioska principale.
Una franchising perché la superpotenza dominante, gli Usa, non sono mai stati così superpotenza come oggi e perché non solo contengono tutte le altre potenze all’interno della stabilità di potere ma perché hanno continue relazioni organiche con tutte, ivi comprese con quelle che dicono di esserle opposte ma che, da sempre, sono con essa, almeno parzialmente, in amorosi sensi.
Un gioco di specchi perché l’immaginario pubblico è stato concepito per il semplicismo idiota delle plebi americane, è grottesco e ciononostante efficace.
Che accade allora?
Accade che, per gioco di specchi – fondato sul bene e il male – chi è insofferente rispetto al dominio americano rigira il semplicismo idiota e grottesco e si eccita su di un propagandismo spicciolo. Che la propaganda americana sia risibile e menzognera è chiaro a chiunque abbia due grammi di cervello; lo è però altrettanto quella che rigira la frittata e fa sognare una guerra santa contro il Satana di New York.
Tutti, dicasi tutti, hanno fatto e fanno i conti con lo strapotere yankee (satellitare, nucleare, finanziario, diplomatico, culturale e linguistico); e chi non la fa per via diretta lo fa per via indiretta secondo il concerto delle alleanze.
Nello specchio l’immagine riflessa è diabolica e così l’antagonismo antiamericano virtuale e sofisticato è diabolico. E’ il massimo della forza del potere americano.
L’insegnamento del passato
Chi fu il principale elemento di sostegno dell’imperialismo americano in occidente se non l’estremismo e il terrorismo rosso che, pure, pretendeva di essergli nemico?
Le Brigate Rosse non sono di certo riconducibili ai servizi israeliani e a quelli occidentali, né alla Commissione Trilaterale, ma non si possono neppure scindere da quella cooperazione cinica.
Lotta Continua fu in mano al successivo plenipotenziario reaganiano per l’Europa; Avanguardia Operaia fu un’antenna di Tel Aviv e il Partito Comunista fu il referente principale della Cia.
E che dire dell’Urss e di Yalta? Una guerra fredda che fu tale ad intermittenza ma che vide il “nemico” geopoliico e ideologico degli Usa letteralmente al soldo di Wall Street.
Esso servì come diga di contenimento e come garanzia di tenuta del potere.
L’insegnamento del presente
In realtà ce ne sarebbero più d’uno, ma il più attuale è che è bastato che Obama muovesse sul Mediterraneo e nel Vicino Oriente perché tutto slittasse e perché emergessero alleanze bislacche, nonché la prova evidente che ogni singolo player si ritrova a giocare più giochi in più alleanze.
La novità più rilevante è che, nell’eccitazione provocata dalle mosse americane, è riemersa puntuale la retorica prigioniera che contrabbanda i singoli interessi – limitati e condizionati – delle varie potenze con un’ipotesi di sfida a Wall Street. Ma sono bastate poche mosse perché venisse a galla che Mosca sta con Tel Aviv, che Washington fa l’occhiolino a Teheran, che lo djihadismo in armi è un caos composto da più componenti che fanno più giochi. Perché quasi tutte le direttive geo-energetiche fossero scombussolate e perché qualsiasi persona di buon senso notasse due cose. La prima è che gli americani hanno interessi ovunque e che prevalgono con chiunque prevalga; la seconda è che la logica degli schieramenti a contrario (ovvero chi è nemico del mio nemico è mio amico) è improponibile salvo accecarsi a tutti i costi. Perché il mio nemico è amico di tutti quelli che dovrebbero essere miei amici. Nella sostanza, non nella forma. Gli insegnamenti del passato dovrebbero permetterci di distinguere. Sempre che si sia disposti a volerlo fare e non a cullare illusioni fino alla tomba. Morte per vecchiaia, ovviamente.
Quindi?
Bisogna abbandonare lo specchio: il rovesciamento del falso è sempre falso.
Bisogna superare l’adolescenza mentale.
Bisogna fissare il sole accecante con occhi d’aquila e partire da zero.
E’ l’unico e solo modo per non morire americani come stan facendo tutti, in particolare quelli che si credono anti-americani.
Esistenzialmente ce lo han chiarito Nietzsche, Juenger ed Evola.
Con qualcosa in più: un’empatia e un’operatività nel raggio corto (con il proprio popolo).
Con qualcosa in più: un’idea d’indipendenza autocentrata che sia al contempo Terza Posizione e Mito dell’Europa.
Con qualcosa in più: la consapevolezza dell’illusione dell’antagonismo adolescenziale e dell’elettoralismo. Non c’è nessuna forza che abbatterà o che modificherà il sistema per insofferenza. Solo sacralizzando e liberando gli spazi lo si può fare.
Con qualcosa in più: una mentalità corsara che sposi la Tortuga, i mari aperti e le liberazioni puntuali e aritmiche delle terre.
Con qualcosa in più: leggerezza, irrisione e ironia.
Essere centrati e piantarla di farsi portare dal vento come foglie morte rispondendo alle suggestioni che fondano letteralmente il sistema che rende schiavi tutti quelli che non sanno marciare da soli.
