giovedì 9 Aprile 2026

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Un disastro, che si sta facendo di tutto per scongiurare, avvenuto più di 50 anni fa, in un mondo dove il petrolio era il dominus delle fonti energetiche planetarie.
Era l’autunno del 1973, le file alle pompe di benzina, i black out, un incubo per l’economia occidente la che venne spalancato, d’improvviso, dalla guerra dello Yom Kippur che rivelò i limiti della crescita economica occidentale basata sull’abbondanza e i bassi prezzi del petrolio, i cui derivati – allora – rappresentavano la metà dell’energia utilizzata a livello mondiale.

La crisi petrolifera del 1973-1974
A determinare l’inversione del ciclo economico prospero di quegli anni, fu la crisi petrolifera del 1973-1974 in seguito alla quale l’economia dovette fare i conti con un aumento improvviso e sostenuto del prezzo della sua principale materia energetica. Il petrolio era allora la fonte privilegiata per l’industria, i trasporti, il riscaldamento, senza contare la sua utilizzazione nella produzione di materie plastiche, fibre, detergenti, coloranti e fertilizzanti. E fu il caos.

Lo scoppio del conflitto in Medio Oriente
Nel 1973, allo scoppio della quarta guerra arabo-israeliana, i Paesi arabi che fanno parte dell’OPEC – l’organizzazione dei Paesi produttori di petrolio, nata nel 1960 con l’accordo tra Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita, Venezuela, cui negli anni successivi si aggiungono Qatar, Emirati Arabi Uniti, Algeria, Libia, Nigeria, Indonesia, Ecuador e Gabon – decretano l’embargo verso i Paesi occidentali filoisraeliani, in particolare gli Stati Uniti e l’Olanda, riducendo progressivamente la produzione di greggio.
In pochi mesi le scorte mondiali scendono del 10% mentre il prezzo viene raddoppiato e nel giro di un anno quadruplicato (da 3 a 11,5 dollari). E l’impennata del prezzo del petrolio greggio del 1973-1974 è soltanto il punto di partenza, per la rapida salita impazzita dei costi di approvvigionamento dell’oro nero.

Il petrolio, 19 volte il prezzo di 11 anni prima
Nell’arco di poco meno di un decennio, dal 1973 al 1981, con un picco nel corso del 1979-1980 in seguito alla rivoluzione khomeinista, all’interruzione delle forniture iraniane di petrolio e allo scoppio della guerra tra Iran e Iraq, il prezzo raggiunge i 34 dollari al barile, 19 volte il prezzo di 11 anni prima.

L’inflazione record e le politiche di austerità
Per la prima volta nella storia, in tempo di pace, l’inflazione raggiunge valori senza precedenti, con un aumento annuo dei prezzi tra il 1972 e il 1983 del 9,1 percento. Contestualmente, soprattutto per le politiche di austerità e di contrazione dei consumi perseguite dai Paesi più industrializzati, la produzione diminuisce del 10%.

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