Una strage derubricata in omicidio colposo
Perché uccidere un fascista non è reato, nemmeno se ha 8 anni, come Stefano Mattei, ma appartiene a una famiglia proletaria, cosa inaccettabile per le avanguardie del proletariato, tutte borghesi doc.
Così il commando di Potere Operaio che in quella notte bruciò vivo Stefano insieme a suo fratello Virgilio, di 22 anni, ha beneficiato di condanne ridicole e con l’andare del tempo della prescrizione. Colui che il tribunale riconobbe come principale responsabile dell’attentato, Achile Lollo, riparò in Brasile dove entrò a far parte della cerchia dei consiglieri del presidente Lula, oggi imprigionato per corruzione. Qualche mese fa lo ritroviamo come corrispondente esterno del Movimento Cinque Stelle a rappresentanza di un’unità speciale impegnata nel Donbass. Un’unità antifascista internazionalista, con diversi terroristi nei ranghi, che i rapporti dei servizi italiani ha dipinto come in procinto di addestrare commandos futuri.
