
Solo biondi con gli occhi azzurri
Spulciando l’archivio storico del Reggimento, rileviamo da “Italia Volontaria” di gen./apr. 2008, sotto il titolo “Etnie guerriere” a firma di Roberto Martinelli, che nelle Waffen SS ci furono anche i Pellerossa. In onore all’autore per la Sua dotta, eccezionale ricerca, ci permettiamo riportare la parte dell’articolo che riguarda il nostro titolo.
«Altrettanto poca visibilità mediatica ha avuto anche un’altra storia di “etnie in guerra”. Secondo documenti top secret; declassificati agli inizi del XXI secolo, parrebbe che nativi indiani d’America, chiamati comunemente pellerossa, abbiano fatto parte di un costituendo reparto delle Waffen SS o SS combattenti. Da documenti finalmente resi pubblici, sembra che le SS abbiano costituito sul finire della seconda guerra mondiale un reparto da esplorazione denominato ufficialmente come “Aufklarung Reiter Kompanie Chief Sitting Bull”. Ma come si era giunti a tanto?
Ebbene nativi indiani d’America, che erano stati forzatamente arruolati come coscritti nell’Esercito americano dell’US Army, furono catturati dalla Wehrmacht durante le battaglie di Kasserine in Africa settentrionale, a Monte Cassino in Italia e in Normandia. Questi pellerossa gradirono molto entrare a far parte delle Waffen SS con la speranza che il Terzo Reich uscisse vincitore in Europa e poi andasse alla conquista dell’America, per distruggere il governo della banda di Roosevelt che consideravano plutocratico, con il fine ultimo di poter edificare una nuova nazione autonoma di indiani d’America.
Il loro leader era il capo Cherokee Standing Bull, il cui avo era Toro Seduto. Standing Bull cercò invano di avere un incontro con il Führer per essere nominato il gauleiter o governatore di un indipendente Cherokee-land ma invano; perché il Führer si trovava all’epoca in Prussia. Chief Standing Bull ebbe però un incontro con il Reichsführer delle SS Himmler. Dopo tale colloquio, venne costituito un reparto di cavalleria da esplorazione di “braves” o “guerrieri pellerossa” e Chief Standing Bull fu nominato Braves-Sturmbannführer o “maggiore dei pellerossa” da Himmler in persona.
Viene riferito che tale unità di guerrieri pellerossa incorporati nelle SS furono impiegati durante l’offensiva delle Ardenne ed essi andavano alla ricerca soprattutto di scalpi degli americani fatti prigionieri. Sembra che alcuni prigionieri statunitensi siano stati salvati addirittura da uomini della Gestapo.
Poi furono impiegati nella battaglia di Berlino contro i sovietici. Solo trenta pellerossa sopravvivranno a tale battaglia, incluso Chief Standing Bull, che fu anche un testimone delle nozze tra Eva Braun e Hitler in quegli ultimi giorni del Terzo Reich.
Sapendo che i sovietici avevano catturato i pellerossa, il presidente USA Truman li richiese a Stalin che fu ben contento di sbarazzarsene. Così i trenta pellerossa rimpatriarono negli USA e nel 1947 furono giudicati da una corte marziale militare per tradimento.».

