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Roma sommersa dalle immondizie?

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Emblematica chiusura del mandato di Alemanno a suggello dell’intero quinquennio

 

«Alternative a Monti dell’Ortaccio non ce ne sono. Noi rischiamo il 1° gennaio 2013 di avere i rifiuti nelle strade di Roma». Lo ha detto il commissario per l’emergenza rifiuti prefetto Goffredo Sottile al termine dell’incontro con la missione di europarlamentari da lunedì a Roma per valutare la situazione rifiuti nella Capitale. «L’alternativa a Monti dell’Ortaccio sono i rifiuti in via Nazionale», ha chiosato ironicamente Sottile. E il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha rincarato: «Il commissario sta lavorando su delle soluzioni ma se alla fine non risulteranno praticabili per un’opposizione politica o Roma si riempie di rifiuti oppure il governo si fa carico di iniziative eccezionali».

L’ATTACCO DEL MINISTRO – Continua il ministro: «Sono otto mesi che ci stiamo occupando del problema rifiuti di Roma e per otto mesi abbiamo avuto il gioco dell’oca. Ogni volta che è venuta fuori una soluzione, non andava bene all’uno o all’altro. Adesso basta giocare». Sulla questione di una discarica provvisoria a Monti dell’Ortaccio, Clini ha aggiunto: «Il commissario, il prefetto Sottile, è stato incaricato dal governo di trovare una soluzione e ce la presenterà. Se questa soluzione non è praticabile, per ragioni che non dipendono da procedure tecniche, ma da problematiche di tipo diverso, le stesse che per 40 anni hanno impedito a Roma di risolvere il problema dei rifiuti, dovremo trovare una soluzione».

«NESSUNO SI È ASSUNTO RESPONSABILITA’» – «Io faccio il ministro dal 2011, la discarica di Malagrotta c’è da 40 anni ed è stata gestita da amministrazioni elette dai cittadini», ha continuato il ministro dell’Ambiente. «Siccome – continua – la storia di Roma è esattamente questa, ossia che ogni proposta che viene formulata trova un’opposizione e nessuno si assume la responsabilità di scegliere. Siccome il ministro dell’Ambiente non può tollerare l’idea che dal 1 gennaio 2013 i rifiuti di Roma vadano in strada perché nessuno si è assunto la responsabilità di scegliere, sceglieremo noi e le scelte purtroppo piacciono a qualcuno e ad altri no». «Noi ci assumiamo la responsabilità in un ambiente in cui l’esercizio della responsabilità non è molto praticato», ha concluso Clini.

LA BOCCIATURA DEGLI EUROPARLAMENTARI – Proprio lunedì è arrivata a Roma una delegazione del Parlamento europeo per visitare la discarica di Malagrotta, che dovrebbe chiudere entro il 31 dicembre 2012, e il nuovo sito scelto dal prefetto Sottile, cioè Monti dell’Ortaccio, poco distante da Malagrotta e sempre di proprietà di Manlio Cerroni, il presidente del Consorzio che gestisce Malagrotta. La delegazione ha bocciato il nuovo sito perché troppo vicino al vecchia e in un’area già degradata. Il primo gennaio 2013 scade l’ennesima proroga concessa alla discarica di Malagrotta (che continuerà però ad essere aperta fino al primo aprile 2013, ndr) e i rifiuti non trattati verranno inviati all’estero.

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