
Il 22 gennaio 1989 muore Salvador Dalì illustre pittore, scultore, scrittore, cineasta, designer e sceneggiatore spagnolo. Dopo avvicinamenti progressivi al cubismo e al dadaismo era divenuto una delle massime figure del surrealismo. Avrebbe rifiutato l’impegno politico a sinistra così diffuso nel suo ambiente, anzi Bréton lo avrebbe addirittura accusato di nutrire simpatie hitleriane. Nel 1951 il ritorno nella Spagna franchista dagli Stati Uniti, dov’era andato in tempo di guerra, gli avrebbero causato l’ostracismo definitivo da parte dell’intellighentia mondiale ma il suo talento era troppo perché lo si potesse far sparire dalle scene o relegare nel dimenticatoio.