“Fuori gli arrestati o li liberiamo noi!”
Oltretutto coraggio e dignità pagano mentre il dissociazionismo furbetto lo paghi caro tu. Come insegna la parabola di quella destra nazionale che per i perseguitati delle sue file era giunta a invocare la doppia pena di morte. E finì, coerentemente, con Fini e Alemanno.
O gli indipendentisti arrestati mercoledì scorso saranno liberati o li libererà la Lega. A sostenerlo è stato il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, arrivando in piazza dei Signori a Verona, dove si tiene la manifestazione a sostegno dei 24 ”venetisti” arrestati nei giorni scorsi.
“Siamo qua pacificamente ma non siamo dei fessi – le parole del segretario federale della Lega Nord – o tornano a casa subito e qualcuno chiede scusa o li tiriamo fuori noi”. “Liberi subito – ha aggiunto Salvini -. Le galere sono fatte per i delinquenti e i mafiosi, non per i padri e le madri di famiglia. Gli investigatori non hanno trovato nemmeno una fionda e sfido chiunque a chiamare carro armato quella ruspa spara-supposte”.
Salvini ha ribadito la vocazione pacifista della manifestazione di Verona: “Siamo qua per difendere la libertà di pensiero e di parola. La scelta della Lega è una scelta non violenta. Contrariamente a quanti la vorrebbero sotto terra noi vogliamo seppellire la Fornero sotto 500 mila firme”.
