domenica 12 Aprile 2026

Sciacalli, orsi, leoni

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Scrivo queste parole spinto dal disgusto verso quei camerati (uso questo termine per farmi capire di chi parlo, sapendo che, prendendo alla lettera la parola, non dovrei usarla) che, in Italia, in questi mesi hanno vomitato giudizi, sentenze, falsità, commenti irrisori,c he si sono dilettati seduti comodamente sulle loro sedie degli errori e delle disattenzioni di camerati che in questi mesi hanno combattuto, sono stati feriti e sono morti. Combattendo con in mano le stesse bandiere, gli stessi simboli, gli stessi colori che i camerati dalle tastiere infuocate dicono di avere nel cuore.

Se non mi fossi trovato in quei luoghi nei momenti della rivoluzione e della Guerra civile poi, se non avessi respirato quell’aria solenne e tragica, forse la cosa mi avrebbe interessato poco. Ma vedere questa differenza, questo abisso tra chi combatte e chi si riempie la bocca, è doloroso.

Premetto che secondo me le colpe principali di tutto quello che è successo sono degli Usa,e che in un eventuale conflitto tra Usa e Russia sarebbe un sogno potermi schierare e morire con i russi contro gli statunitensi. Quindi non ho nulla contro la Russia, anzi..
Però da questo all’essere accecati dalle frasi dirette o dai gesti forti di Putin e diventarne leccapiedi virtuali c’è un po’ di distanza.
Si vuole che Putin sia baluardo e promotore dell’Eurasia, ed i camerati ucraini che combattono contro la perdita di parte della loro Patria siano dei filoamericani che, difendendo la propria terra, ostacolano e pregiudicano la realizzazione della grande Eurasia.
Arrivando addirittura a paragonare la Russia (Stato capitalista gestito da oligarchi che hanno il solo interesse di vendere le proprie materie prime al prezzo più alto possibile senza che stranieri si intromettano nei loro affari) alla Germania nazionalsocialista! L’apice del delirio!
A parte il fatto che qualche migliaio di camerati, armati con tecnologie che risalgono ad alcuni decenni fa nel migliore dei casi, non possono avere la minima influenza nel determinare l’esito di questo conflitto.
Ma siete così sicuri che la Russia e Putin siano interessati,e siano in grado,di esercitare questo ruolo di liberatori dell’Europa e forse del mondo intero dal cancro “americano”?

La Russia, in tutta la sua storia, ha dimostrato che mai potrà avere questo ruolo. La “grande Madre Russia” come viene sempre più spesso nominata anche in Italia,di grande ha solo le dimensioni, non certo la storia o la gloria guadagnatasi con conquiste epiche….
L'”Impero Russo” non fu altro che la conquista di nazioni microscopiche dal punto di vista militare,e di nessuna o quasi importanza a livello mondiale: la Finlandia, i Paesi Baltici, la Georgia…..Quando mai la Russia ha attaccato e conquistato una nazione che fosse una potenza militare? Ha fatto la guerra per una volta non con qualche staterello confinante ma col Giappone ed è stata umiliata militarmente nonostante avesse schierato un esercito cinque volte più numeroso di quello giapponese
Si è sempre limitata al massimo a difendersi se attaccata. C’è gloria e volontà di potenza in questo?Volendo usare paragoni dal regno degli animali,visto che è di moda l’orso (o orsetto che dir si voglia): anche un ghiro,animale ozioso e vigliacco, se qualcuno minaccia il suo territorio si scaglia contro l’invasore anche se si tratta di un uomo grande venti volte lui…
Basta dire che l’eroe nazionale russo, Nevski, lo è diventato per essere riuscito a sventare prima l’invasione svedese e poi quella baltica…sai che roba!
L’obesità territoriale russa dipende dal fatto che non hanno trovato un esercito, non dico un esercito serio, ma nemmeno un esercito,quando si è trattato di occupare le foreste, le steppe ed i ghiacci che da Mosca arrivano a Vladivostok ed all’Artico: quando si è voluta conquistare la Siberia, le vittime sono state fatte dalle zecche che riempiono quei territori sconfinati, non da soldati da affrontare.
Ed era riuscita, pur se grazie ad esplorazioni e non a conquiste e guerre,a possedere l’Alaska, un territorio fondamentale per chi avesse una visione o un anche minimo interesse geopolitico: l’ha venduta per denaro agli Stati Uniti….
Questo per quanto riguarda la Russia.

Riguardo a Putin….Putin farà anche rima con Dughin, ma oltre a questo c’è ben poco d’altro in comune! Putin fa i suoi interessi economici (Gazprom): vendere più gas possibile,ed al prezzo più alto possibile. Interessi che coincidono con quelli della Russia. Certo, averne noi di politici che facessero gli interessi dell’Italia. Ma cosa altro ci si aspetta da lui?
Con gli Stati Uniti gli scambi commerciali aumentano, gesti di aperta ostilità non ce ne sono a parte piccole ripicche reciproche simili più a liti tra ex amanti…
Anzi, in Russia il dollaro continua a farla da padrone, non viene assolutamente ostacolato come “valuta di riferimento” anzi nelle transazione immobiliari vengono sempre preferiti i dollari agli euro..fossero così nemici gli americani, basterebbe poco per dar loro davvero fastidio, ostacolando l’uso di dollari ,mentre in realtà chi compra o vende un appartamento o una casa in Russia lo fa in dollari statunitensi….
Con i progetti North e South Stream si è progettato di vendere il gas all’Europa senza passare per l’Ucraina,e da quel momento Putin se ne è disinteressato come se esistesse solo il gas e non interessi geopolitici rilevanti. Lasciandola in mano agli americani che come sciacalli stavano nascosti ad aspettare per gettarsi sulla preda.

La rivolta di Kiev non era antirussa,si parlava russo come ucraino a Maidan Nezalezhnosti (Piazza Indipendenza) nel primo periodo della rivolta.Era una rivolta contro il sistema.V i ho incontrato moltissimi giovani di Donetsk e di quelle zone che poi sarebbero diventate “secessioniste”. Giovani che non sapevano una parola di ucraino ma parlavano in russo con gli altri giovani che venivano da ogni parte dell’Ucraina e proprio questa unità ha portato al successo di una piccola rivolta diventata rivoluzione: da una parte tutto il Popolo,dall’altra lo Stato. E quando la cosa si è fatta seria ed ha iniziato a scorrere molto sangue ,lo sciacallo ne ha sentito l’odore e si è gettato a pasteggiare. E l’orso dove era? Era seduto tranquillo a mangiarsi il miele.
Nessuno ha sottolineato che Putin era troppo occupato con le Olimpiadi invernali, tutte le attenzioni e gli sforzi erano verso quel baraccone che doveva portare lustro alla Russia per l’organizzazione,e poi la priorità nazionale era vincere il medagliere, essere i più bravi! E così mentre a Kiev si contavano i morti, in Russia si contavano le medaglie olimpiche. In tutta la Russia i canali televisivi ed i siti internet,durante e persino settimane dopo le Olimpiadi, mostravano fieri il medagliere in cui la grande madre Russia era arrivata prima davanti alla Norvegia….nelle stesse ore in cui a Kiev le strade erano piene di sangue, tutte le attenzioni russe erano per la gara di snowboard….
Così tra un pensiero alle gare di pattinaggio artistico ed uno a quelle di hockey, Putin si è fatto bagnare il naso dagli americani che nel frattempo, usando tutti i loro soliti canali di ONG infinite e supporto mediatico, infiltravano la rivolta di voci, di sospetti, di personaggi che la trasformavano in una rivolta anti russa. E’ bastato poco. Per esempio,nelle notti di guerriglia quando tra morti e sangue arrivava la voce che in aiuto alla polizia che stava sparando sulla folla stavano per arrivare dei paracadutisti russi, o voci che la Russia avrebbe preparato un’invasione in caso di presa del Parlamento da parte della piazza…queste cose hanno trasformato la rivolta da anti-stato ad anti-russa. C’è chi ha detto che hanno imbottito di dollari la rivolta,e questo non è vero perché con i miei occhi ho visto come e chi organizzava i rifornimenti di viveri a anche di armi: tutto c’era tranne i soldi, c’erano tutti che aiutavano tutti.
I sacchi di dollari gli americani li hanno portati, sì, ma li hanno dati a chi li ha usati per vincere le elezioni: quelle presidenziali e quelle comunali di Kiev.
Insomma: al decisionista Putin sarebbe bastato davvero pochissimo per controllare la situazione a Kiev, per non far prendere alla rivolta direzioni sbagliate.ma dove era il lungimirante e geopolitico presidente russo?
Anche sua è la colpa se ora l’Ucraina è in mani americane.

I giochi di potere si decidevano in quei momenti, mentre i camerati, i ribelli, morivano sotto i cecchini nel tentativo di prendere il Parlamento. A leggere ciò che si dice tra “camerati” italiani sembra invece che la colpa sia di chi ha avuto il coraggio di ribellarsi.
E forse qualche “camerata” italiano che pensa di sapere tutto, ignora che il nuovo presidente ucraino ha subito fatto arrestare, ed in qualche caso uccidere, parte di quei ribelli che qui vengono accusati di essere protetti dai politici ucraini filoamericani. E le “prove” di questo filoamericanismo starebbero in alcune foto trovate tra le migliaia e migliaia che circolano in internet,dove si vede che in uno dei tantissimi cortei appare una bandiera Nato o americana? Ignorando che si tratta di cortei enormi a cui partecipa tutta la popolazione e ognuno porta quello che gli capita tra le mani,e la gente comune non sa nulla di geopolitica ma sente le palle della tv di Stato sulla Russia che vuol invadere mentre l’America è pronta a difendere ed allora porta la bandiera. E comunque nei cortei gestiti dai camerati se appaiono certe bandiere vengono subito strappate e chi le ha esposte non passa dei bei momenti…
Camerati ammazzati, camerati che vengono sbeffeggiati su internet perché hanno imbracciato un fucile per difendere la propria terra, mentre avrebbero dovuto mettersi a fare calcoli geopolitici?
Avrebbero dovuto stare a casa, sedersi e cercare in internet links e fotografie che svelassero loro dove stava la verità? Cosa farebbero gli eurasiatici da salotto se, ad esempio, la minoranza di lingua tedesca in Alto Adige, prendesse le armi proclamando l’indipendenza o l’annessione all’Austria,e l’Austria mandasse propri soldati per aiutarli? Starebbe prima a ricercare se il governo austriaco sia più antimondialista o no di quello italiano, per decidere con chi schierarsi? Nel momento in cui a cantare sono le armi,che senso ha stare a discutere, allontanando sempre più l’azione dalle proprie vite?

Davvero l’età delle trincee si allontana sempre di più ed i camerati italiani si allontanano sempre più dal proprio sangue diventando una brutta copia dei nemici di sempre….
Ma quante cose bisogna ignorare, e quanto volutamente le si ignora, per far tornare i conti a proprio comodo? Da una parte ci sono camerati con le Rune al braccio, dall’altra un misto di antifascisti, comunisti, ceceni, nel migliore dei casi sono gente locale con al braccio la fascia arancio-nera che simboleggia la vittoria contro il nazismo e che grida “fascist!” a tutti quelli che non sono dalla sua parte, sputando contro i prigionieri nemici: sembra un amarcord di 69 anni fa…
Forse il posto dei camerati “putiniani ad ogni costo” è là, basta fingere di non vedere la falce col martello che simboleggia ovunque, peccato che la carovana antifascista della Banda Bassotti abbia già concluso il suo giro di concerti “No Pasaran” in quelle terre……
Alla fine dei conti poi si scopre che ci sono molte persone in Italia più putiniane di Putin che ignorano p ersino le sue parole. Lui lo ha detto chiaro anche nel suo discorso di fine dicembre:all’orso Russia interessa farsi i fatti propri, starsene nella sua taiga tranquillo senza dar fastidio a nessuno e senza che nessuno dia fastidio a lui.U n Orso,nonostante le speranze di tutti noi, non sarà mai una Leone. Ed è anche troppo ingombrante per poter essere un Lupo…

 

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