
Quell’immaginario confuso e psicotico che serpeggia all’estrema destra
Tranquilli “camerati” potete tirare un sospiro di sollievo. Come ampiamente prevedibile, malgrado l’allarmismo pilotato, la Scozia non si è separata dall’Inghilterra. Voi che da quasi trent’anni siete intrisi di un’ideologia reazionaria che è ancor più reazionaria quando si colora di estetismi sovversivi, voi che preferite l’Armata Rossa alle Waffen SS (questione di geopolitica dite), voi che siete una variante latina della degenerazione Wasp, avete passato una notte agitata temendo che Londra, di cui amate sicuramente i pub e gli hooligans, dovesse piangere. Voi ce l’avete con l’Inghilterra solo perché è nella Nato non perché è la Perfida Albione e, pur nella Nato, dimenticate sempre di rilevarne il ruolo provocatorio e parassitario. In fin dei conti l’amate così come amate l’Armata Rossa. E’ una questione di miti, di sensibilità, di riferimenti. Io sono ancora in guerra perché, che ci sia o meno io, essa continua da parte dei nostri nemici. Noto che siamo in pochi ad essere in guerra e soprattutto fedeli al nostro campo. Così a voi risulta più naturale seguire i dettami della City sull’euroscetticismo che non schierarvi geopoliticamente (e storicamente) con Berlino. Così come trovate normale partecipare alle crociate antifasciste russe se considerate che esse abbiano un qualche ritorno nella logica materialistica del calcolo. Tanto che avete sviluppato un’ideologia materialistica che si fa totalizzante quanto la lotta di classe, e l’avete incarnata in una visione molto piatta della “geopolitica”. Per dare un minimo di respiro a questo materialismo dei poveri lo avete accompagnato di visioni apocalittiche di scontri tra Bene e Male con logiche da Armageddon. Il vostro Bene non stride con la British way of life perché, che ve ne rendiate conto o meno, sono quasi trent’anni che per interpolazione le destre estreme sono una scimmia Wasp. Per molti le idee sono confuse ma per i più i sentimenti pregnanti sono ben chiari. In effetti mi dico, cari aborigeni, io e voi che dobbiamo dirci?

