Madama Carrozza vuole una generazione di terzomondisti
«Non voglio più che gli studenti italiani arrivino a 25 anni senza aver mai lavorato un solo giorno nella loro vita». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, nel suo intervento al Forum Ambrosetti, secondo quanto riportato dal profilo Twitter dell’evento. Un lungo applauso, racconta chi era presente, ha salutato al termine il discorso del ministro. MERITO – Il ministro ha inoltre parlato di investimenti e di obiettivi. E di come il mondo della scuola sia chiamato a fare la sua parte. «La scuola e l’università devono meritarsi l’investimento – ha detto il responsabile dell’Istruzione -. La politica buona non farà mancare certamente il suo apporto», ha aggiunto il ministro sottolineando la mancanza di una strategia legata alla crescita della società e al suo futuro. «Occorre una politica integrata sull’istruzione. Non abbiamo una strategia, non abbiamo la capacità di vedere il sacrificio attuale come una crescita futura. Come ministro dell’Istruzione mi rifiuto di dare per persa l’Italia e di dare per perse grandi parti del territorio italiano».] «Non voglio più che gli studenti italiani arrivino a 25 anni senza aver mai lavorato un solo giorno nella loro vita». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, nel suo intervento al Forum Ambrosetti, secondo quanto riportato dal profilo Twitter dell’evento. Un lungo applauso, racconta chi era presente, ha salutato al termine il discorso del ministro.
MERITO – Il ministro ha inoltre parlato di investimenti e di obiettivi. E di come il mondo della scuola sia chiamato a fare la sua parte. «La scuola e l’università devono meritarsi l’investimento – ha detto il responsabile dell’Istruzione -. La politica buona non farà mancare certamente il suo apporto», ha aggiunto il ministro sottolineando la mancanza di una strategia legata alla crescita della società e al suo futuro. «Occorre una politica integrata sull’istruzione. Non abbiamo una strategia, non abbiamo la capacità di vedere il sacrificio attuale come una crescita futura. Come ministro dell’Istruzione mi rifiuto di dare per persa l’Italia e di dare per perse grandi parti del territorio italiano».
