giovedì 19 Febbraio 2026

Sono i soliti di Alamo

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

altI partigiani ispirati da Crocket

•    Alcuni video trasmessi ieri dalla televisione siriana hanno rivelato alcuni aspetti dell’aggres-sione mediatica condotta contro la Siria da parte dei canali terroristici sanguinari, sia arabi che occi-dentali, che falsificano la realtà e costruiscono ad arte eventi e menzogne con la collaborazione dei gruppi terroristici armati in Siria e con chi offre loro sostegno e finanziamenti.
Uno dei video, diffuso qualche tempo fa, che riprende il sabotaggio di alcuni oleodotti nella zona di Al Sultaneya, alla periferia di Homs, da parte di gruppi terroristici armati, mostra che chi ha piazzato la telecamera sono i corrispondenti della CNN, entrati in Siria illegalmente attraverso il confine libanese, il che conferma che erano a conoscenza dell’atto di vandalismo e hanno lavorato in coor-dinamento con i terroristi per riprenderlo e trasmetterlo, rendendosi così anche loro complici.
Nel video si sente la voce di chi riprende, che è quella dell’esperto in questioni di sicurezza Tim Crockett, che chiede al fotoreporter Neil Hallsworth come si senta dopo essere stato investito e sof-focato dal fumo sprigionatosi  in seguito all’attacco all’oleodotto. Poi la corrispondente Arwa Da-mon chiede a Crockett se Hallsworth abbia bisogno di un medico, ricevendo però una risposta nega-tiva.
La CNN, durante un collegamento telefonico con la sua corrispondente Damon, ha inoltre trasmesso le immagini in diretta dell’attacco all’oleodotto dalla stessa telecamera che era stata piazzata il giorno prima per riprendere il sabotaggio.
Nonostante tali fatti, il canale ha accusato, attraverso la sua corrispondente, l’esercito arabo siriano del bombardamento dell’oleodotto, in modo da eliminare qualsiasi sospetto circa il coinvolgimento degli Stati Uniti nell’esplosione.
•    Le autorità competenti hanno sequestrato ieri nel quartiere di Sheikh Yassin, a Deir Ezzour, in casa di Uday Yousuf, uno dei membri dei gruppi terroristici armati che sono stati uccisi, ingenti quantità di armi e munizioni, diversi tipi di medicine ed esplosivi.
Sempre ieri, ad Hama, durante l’inseguimento di ciò che resta delle bande armate  nelle periferie a nord e a sud della provincia, sono state sequestrate grandi quantità di armi e munizioni. Durante l’o-perazione alcuni terroristi sono rimasti uccisi e altri sono stati catturati.
Le autorità hanno anche confiscato un’auto carica di armi, fra cui un mortaio RPG, 4 fucili automa-tici, delle cartucce, ordigni esplosivi e detonatori, strumenti per il rilascio di scariche elettriche e si-stemi di comunicazione.
•    Le autorità si sono scontrate ieri con delle bande armate di terroristi che aggredivano gli abi-tanti dei paesi di Dir Sunbul e Kuhof e nei boschi circostanti, vicino a Jabal Al Zaweya, uccidendo e ferendo diversi terroristi . Nello scontro sono rimasti feriti anche due agenti delle forze dell’ordine.
In un altro scontro a fuoco con delle bande armate che assalivano le automobili che passano nel paese di Al Sheikh, fra Aleppo e Hama, tre terroristi sono stati uccisi e un altro è stato catturato, mentre le loro armi sono state confiscate.
•    Alcuni cittadini di Kafr Batna, alla periferia di Damasco, coinvolti nella detenzione di armi ma che non avevano commesso omicidi o sabotaggi, si sono consegnati alle autorità competenti, che li hanno immediatamente rilasciati in seguito al loro impegno a non riprendere le armi o compiere azioni contro la nazione e i cittadini.
 

Ultime

Preferenza: le terme

Una popolazione che invecchia

Potrebbe interessarti anche