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Sparano sulla croce rossa

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I partigiani all’assalto degli ospedali

Una pattuglia delle autorità competenti si è scontrata ieri mattina con un gruppo terroristico armato alla guida di un’ambulanza, sul ponte Misyaf, ad Homs, uccidendo tutti i terroristi sulla vettura, all’interno della quale sono stati trovati 141 fucili automatici russi e mortai RPG, binocoli notturni, 125 caricatori per fucili automatici pieni e altri vuoti, munizioni, 5 mitragliatrici di diverso tipo e due fucili di precisione.
Prima di utilizzare le autoambulanze per trasportare le armi, le bande armate hanno attaccato gli ospedali e i centri sanitari, le ambulanze e il loro personale, oltre ai medici e agli infermieri, causando la morte di oltre 15 membri del personale di pronto soccorso e il ferimento di 27 di essi e l’incendio di 48 centri sanitari, attaccando 16 ospedali, fra cui l’ospedale Al Qasir, in provincia di Homs, che è stato chiuso a causa delle rapine effettuate dai terroristi, che lo hanno privato di tutte le attrezzature mediche e hanno distrutto, incendiato e rubato 138 ambulanze mentre erano impegnate a soccorrere i cittadini.
•    Le guardie di frontiera si sono scontrate ieri con una banda di terroristi armati nella zona archeolo-gica di Al Salamieh, ad Hama. Nello scontro sono morti il tenente colonnello Yaser Khedur Abbas e il ser-gente Hasan Kharfan Basha.
•    In provincia di Deir Ezzor i terroristi hanno rapito il tenente HumamTurky Ramadan.
•    A Daraa i gruppi armati hanno preso di mira le moschee di Al Mansour e Abu Bakr Al Sidiq a colpi di RPG, continuando nelle loro azioni criminali contro i luoghi sacri tese ad accusare e screditare l’esercito grazie alla diffusione di tali notizie sui canali che partecipano allo spargimento di sangue in Siria.
I terroristi hanno preso di mira anche una scuola e un centro medico, nel tentativo di bloccare le attività scolastiche e sabotare i servizi pubblici.
•    In provincia di Idleb le autorità hanno affrontato ieri un gruppo di terroristi che tentava di attaccare la stazione di polizia di Heish, fra Khan Sheikhoun e Maarat Al Numan. Fonti ben informate hanno riferito che le autorità sono riuscite ad uccidere 5 terroristi e arrestarne 12, in possesso di mitragliatrici e di un mortaio RPG.
•    Nel quadro degli omicidi mirati, tesi a colpire importanti personalità nell’ambito scientifico, econo-mico e tecnico, rientra anche la morte dell’uomo di affari Mahmoud Ramadan, ucciso dai terroristi davanti a casa sua, in un quartiere di Aleppo.
•    Un poliziotto, Thair Al Marjan, ha raccontato i dettagli del suo rapimento da parte dei terroristi ar-mati e di come sia stato costretto a parlare con la CNN dietro la minaccia delle armi. L’uomo ha raccontato di essere stato bendato e portato nella zona di Falita, vicino ad Al Nabk, per poi essere trasferito, secondo quanto dettogli dai suoi rapitori, ad Aarsal, in Libano. Lì avrebbero fatto arrivare la CNN e un uomo che parlava fluentemente l’inglese, mentre una donna traduceva, suggeriva ad Al Marjan cosa avrebbe dovuto raccontare circa il contrabbando di armi e il fatto che fosse un membro della shabbiha e avesse represso le manifestazioni. Il tutto dopo essere stato picchiato, torturato e minacciato.
 

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