L’ineffabile Marino respira facendo quello che il geniale Alemanno aveva disertato
I rom del mercato di via della Vasca Navale in piazza a Roma nella zona di ponte Marconi. La manifestazione, indetta, secondo quanto riferito dagli organizzatori, è contro la chiusura della loro attività abusiva, sgomberato lo scorso 7 settembre. Ma anche per sensibilizzare al rispetto dei diritti umani e del lavoro. Il corteo ha causato la chiusura al traffico del tratto da piazza Righi a largo Bortolotti, riaperto all’ora di pranzo. Sul posto sono presenti la polizia e i vigili urbani. Categorio il commento del sindaco di Roma, Ignazio Marino, postato su twitter: “Il mercato abusivo nell’area di Ponte Marconi non si può fare e non si farà. Continueremo a contrastare l’illegalità e la microcriminalità”.
In 200, circa tra nomadi e mabulanti del mercato, hanno dato vita a una manifestazione. Nella zona, nelle notti di venerdì e sabato c’era appunto un mercato clandestino gestito da nomadi in cui, circa 800 persone, mettevano in vendita merci di diversa natura: materiali riciclati nei cassonetti, proventi di furti e ricettazione e merce contraffatta. Nel corso dei controlli sono stati trovati oggetti di particolare valore (fotocopiatrici, stampanti, macchine del caffè e gruppi elettrogeni) ancora imballati, di provenienza ignota. I venditori sono stati allontanati e la merce è stata posta sotto sequestro. Questa notte poi c’è stato un ulteriore controllo e dieci pattuglie sono rimaste a sorvegliare la zona per evitare agli ambulanti di riposizionare la merce. Non sono mancati i problemi: è stato individuato e segnalato il responsabile del mercato abusivo che ora dovrà rispondere di occupazione di suolo pubblico e commercio abusivo.
Sabato è scoppiata la protesta dei ‘gestori’, che si sono ritrovati nella zona e hanno anche dato via a un corteo, mandando in tilt il traffico. I vigili urbani, infatti, hanno dovuto chiudere diverse strade intorno a viale Marconi. Al termine della manifestazione è stato riaperto il tratto di viale Marconi e l’Atac ha informato che ci sono forti ritardi sulle linee 128-170-670-766-791.
I primi controlli sono scattati 2 settimane fa, per tutta la notte gli agenti e tre squadre dell’Ama hanno lavorato per ripulire l’area. I blitz, hanno spiegato i caschi verdi, continueranno a oltranza.
