E’ meglio puntualizzare e fugare gli equivoci
Qui su noreporter abbiamo riportato un conflitto interno al sistema e allo stesso multipolarismo internazionale.
Londra è contro Berlino mentre vi è accettazione americana dello yuan o di altre valute nel paniere internazionale con il rifiuto combinato anglo-americano rispetto all’euro. Al punto che Strauss-Kahn, allora alla testa dell’Fmi, venne arrestato e tolto di mezzo alla vigilia del suo annuncio della proposta e dopo questo colpo di mano la City s’impennò.
Londra è contro Berlino mentre vi è accettazione americana dello yuan o di altre valute nel paniere internazionale con il rifiuto combinato anglo-americano rispetto all’euro. Al punto che Strauss-Kahn, allora alla testa dell’Fmi, venne arrestato e tolto di mezzo alla vigilia del suo annuncio della proposta e dopo questo colpo di mano la City s’impennò.
Inoltre non si deve dimenticare che tutta una serie di guerre americane furono originate dall’intenzione dei governi abbattuti di rapportarsi all’euro nelle transizioni (Iraq e Libia ad esempio, mentre le Twin Towers avvennero all’indomani dell’intenzione, poi abortita, da parte dell’Arabia Saudita – che fu accusata dell’attentato… – di spostare a Francoforte la metà dei capitali investiti in Usa).
Il fatto di guardare altrimenti gli scontri sistemici non significa adeguarvisi.
Le proposte del Centro Studi Polaris sono chiarissime
Proprietà popolare della moneta; Banca Centrale a controllo politico suddiviso in quote confederate ed esercitato sotto forme corporative.
Viceversa fustigare il qualunquismo manipolato di molte destre reazionarie è un altro canto.
Partendo da ragionamenti sacrosanti ma insufficienti (come la sovranità monetaria scippata), esse propongono scenari vaghi che rimano purtroppo con le pretese della City.
E’ vero che non c’è sovranità senza sovranità monetaria. E’ pur vero che noi l’abbiamo abbandonata nel 1981, ovvero ventun anni prima dell’adozione dell’euro. Ed è anche vero che tra il 1945 e il 1981 non siamo stati mai sovrani. Essenziale quindi la sovranità monetaria, ma non sufficiente…
Nell’epoca in cui i satelliti hanno trasformato l’immaginario e il reale, lo spazio ed il tempo, la geopolitica e l’economia, ecco che soltanto chi abbia un potere satellitare, una potenza continentale e un’estensione che gli consente di manovrare, può immaginarsi sovrano.
Una sovranità popolare europea che garantisca, in un sistema confederato, le sovranità delle singole nazioni altrimenti impossibile ed inesercitabile.
Un’Europa forte, sociale, identitaria che riesca a stabilire relazioni privilegiate con la Russia e con le nazioni dell’Hearthland ma che lo faccia mantenendo la sua indipendenza e il suo retaggio di civiltà che la mantiene centrale anche verso il Mediterraneo.
Anche la battaglia dell’euro – qualunque sia la soluzione che si ritenga prospettarle – andrebbe impostata in quest’ottica e a quello scopo.
Altrimenti si resta ancorati ad un qualunquismo miope e si è manovrati da chi si pretenderebbe di voler scalzare.
