Dietro la vendita dei Marò c’è la svendita dello Stato
La crisi diplomatica scoppiata fra Italia e India dopo la decisione di trattenere i due marò rischia di compromettere gli affari delle aziende italiane nel Paese asiatico.
Tra gli imprenditori più preoccupati c’è Roberto Colaninno, attuale presidente di Alitalia e Piaggio, che nel 2012 ha ricevuto i complimenti delle autorità indiane per l’inaugurazione del nuovo impianto industriale per la produzione della Vespa a Baramati.
Come ricorda Dagospia, in India i prodotti Piaggio hanno preso a circolare nel 1960, ma lo sviluppo è arrivato 11 anni dopo quando Indira Gandhi ha lanciato il piano di privatizzazione che ha consentito alla società italiana di affermare gli scooter.
RIVALSA COMMERCIALE. Poi è arrivato Colaninno che nel 2011 è riuscito a piazzare ben 200 mila veicoli apprezzati nel Paese. Ma adesso il patron di Alitalia e Piaggio teme la rivalsa commerciale del governo indiano che potrebbe tagliare i legami con l’industria italiana.
Le altre aziende a rischio sono Finmeccanica (visto il recente scandalo-tangenti), la Fiat, Ferrero, Eni, Luxottica e Zegna.
