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Teoria del caos organizzato

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Tra i greci e la finanza

 

Esiodo, nella sua Teogonia, racconta che in principio c’era Caos, ovvero una voragine senza fine, sterminata e nera.
Dal Caos si generarono Gea (la Terra), Tartaro (un luogo infernale situato al di sotto dell’Ade) ed Eros (amore). 
Dal Caos poi nacquero Notte (l’oscurità della notte) ed Erebo (le tenebre degli Inferi) dai quali nascono Emera (il giorno) ed Etere (la luce).
In fisica l’entropia (dal greco antico en, “dentro”, tropé, “trasformazione”) è una grandezza che viene interpretata come una misura del disordine presente in un sistema fisico qualsiasi, incluso, come caso limite, l’universo.

Apparentemente la parola, caos appunto, sta a indicare il disordine, non organizzazione, in senso generale. Quante volte abbiamo udito da madri e mogli . 
Un concetto racchiuso in una parola, ma non sempre foriero di verità; prendiamo i due esempi. 
Nel primo caso da un disordine, scaturisce una struttura organizzata: cielo, terra, acqua, aria, uomini, animali, piante, ecc.. Un controsenso. Nel secondo caso, addirittura, al disordine è applicata un’unità di misura: i calzini e le mutande lasciate in disordine in questa stanza, sono pari a 100 entropie. Hai capito!

Direte: che c’entrano Esiodo e l’entropia con l’economia? Tutto e nulla; direttamente non c’è alcun nesso, ma quando la “finanza” (ci risiamo, la solita storia!) è spacciata e sostituita per economia il nesso è eloquente.
Prendiamo le vicende delle ultime ore: mai come in questo momento il famoso “spread” non è più l’indicatore di salute di una nazione. 
Da Napolitano a Casini – passando per tutta una pletora di giornalisti asserviti – ci si è accorti (buongiorno!) che il citato differenziale non riflette le reali condizioni dell’economia italiana;  nonostante le manovre, lacrime e sangue, varate negli ultimi mesi il valore matematico rimane lì, fermo, immobile, 350/400 punti. 
Ma come? Solo la detronizzazione del cavaliere di Arcore, doveva significare almeno 300 punti base (quindi se la matematica non è un’opinione: 575, picco massimo novembre 2011, – 300= 275 punti base). 
Miopia economico/politica o confusone mentale?
Poi vennero le mosse del Professor MM (come dimenticarle? vorremmo ma proprio non ci riusciamo!), con
il solo risultato di sentirci raccontare che la consapevolezza di essere guariti è dentro di noi (il maestro yoda non avrebbe potuto esprimere meglio il concetto) e il differenziale ancora fermo ben oltre i 450 punti. 

Proprio non ci siamo, non può essere! I compiti a casa li ho fatti, l’acqua con le orecchie (per quanto grandi) l’ho portata, sono Professore alla Bocconi: perché il risultato non torna?
Che casino, non ci si capisce più nulla. 
Forse dobbiamo far intervenire un altro Mario (Draghi), con lui sicuramente la “finanza” (sempre lei) capirà che non si deve speculare. 
Beh con l’intervento di venerdì u.s.e per quanto è stato detto e promesso, lo spread sarebbe dovuto tornare ai livelli di giugno 2011 (udite, udite 160 punti base!);  oggi invece, nostro malgrado, lo spread ha aperto a 360 punti, così stiamo a raccontarvi l’ennesima prodezza/figuraccia dell’intero sistema politico-finanziario italiano.

Che caos! 
Mi sorge un dubbio: vuoi vedere che trattasi un caos organizzato? Né più né meno, da quel gran caos da cui nacque l’intero universo o da quell’altro la cui unità di misura è chiamata entropia.
E’ la speculazione che genera caos e il caos alimenta la speculazione, alias i grandi guadagni per i sistemi finanziari mondiali.
Allora la domanda è: eliminereste, con cognizione di causa, la vostra gallina dalle uova d’oro? La risposta è sotto gli occhi di tutti.

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