Il Parlamento Europeo approva una direttivae perché i Paesi dell’UE, 28 compresa la Croazia appena entrata, introducano pene più severe per chi commette crimini contro la sicurezza informatica. Anche l’Italia ha adesso due anni per adeguare la propria legislazione alla direttiva.
La direttiva prevede anche che in caso di attacco informatico i Paesi dell’Unione Europea dovranno rispondere entro otto ore alle richieste urgenti d’aiuto.
Si prevedono pene non inferiori ai due anni di reclusione per casi come accessi illegali o comunque interferenze nei sistemi informativi o nelle banche dati, intercettazioni illegali delle comunicazioni, produzione e vendita di sistemi che consentono di commettere tali reati.
Sono previsti anche fino a tre anni di reclusione per la diffusione di malware.
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