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Un po’ d’Italia ancora c’è

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Ricordiamoci un giorno che prima delle dismissioni e delle secessioni avevamo una nazionale

 

L’Italia batte il Kenya 3-0 (25-6, 25-10, 25-17) e grazie al ko degli Stati Uniti contro il Giappone (3-0) vince la World cup con un bilancio di dieci vittorie in undici partite. Per le azzurre è il secondo successo nella competizione dopo quello del 2007. Un finale travolgente e scontato contro un avversario troppo modesto per impensierire la truppa guidata da Massimo Barbolini. Il ct manda in campo tutte le giovani e non della panchina e lascia nel sestetto di partenza le due titolari Lucia Bosetti e Carolina Costagrande, quest’ultima premiata a fine gara come mvp del torneo. Cinquantaquattro minuti di gioco nel monumentale Yoyogi Stadium, uno dei templi per gli appassionati di volley, per apprezzare i numeri della palleggiatrice di Bergamo Noemi Signorile che, oltre a inventare per le compagne, realizza sei punti personali (tre a muro, due in attacco e uno al servizio), e della diciassettenne Caterina Bosetti in campo per un set anche contro gli Stati Uniti. Grande voglia di emergere e farsi notare, pure, per la centrale Raphaela Folie con un significativo dieci su undici in attacco, pari al novanta per cento di palle realizzate. Per avere un’idea di come sono andate le cose sotto rete basta guardare la partenza del match con l’Italia subito avanti tredici a zero. Poi le azzurre, messa in chiaro la supremazia giocano senza forzare più di tanto. L’altra notizia della gara è il primo è unico vantaggio del Kenya in avvio di secondo set (1-2), prima dell’ennesima dimostrazione di potenza italiana. Le campionesse d’Africa chiudono la loro ultima apparizione in Giappone con ventidue errori in attacco, nei tre set complessivi, contro gli otto dell’Italia.

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