Trump ha concesso tempo a Putin e gli ha offerto una ciambella. Ciò è talmente palese che se ne sono accorti la stampa americana e diversi propagandisti russi.
Tutto sta nella logica della Jalta eterna. Perché se la Russia non sblocca la situazione entro il prossimo autunno, forse non ce la farà mai più, salvo un intervento militare a suo sostegno, da parte degli americani o dei cinesi.
Ma c’è anche un altro aspetto nel penultimatum, o forse terzultimatum trumpiano.
Per quanto sia possibile dare credito alle sue sparate che si contraddicono molto spesso, ha affermato che tra cinquanta giorni sbloccherà gli impedimenti al sostegno europeo e attuerà – infine – le sanzioni strutturali a Mosca.
Non è impossibile, se ci atteniamo ai precedenti americani.
I precedenti americani sono molto chiari: si combatte, o si finge di combattere, un nemico per sabotarne un altro. Nelle due guerre mondiali il principale obiettivo statunitense era l’Impero Britannico, ragion per cui Washington fu contenta delle prime grandi vittorie giapponesi.
Fu Churchill, l’affossatore britannico, il vero agente nemico a Londra, che permise che gli equilibri mondiali venissero sconvolti secondo i piani rooseveltiani.
Gli americani hanno più spesso pugnalato alle spalle i loro “alleati” di quanto abbiano combattuto i loro nemici.
In Ucraìna non va molto diversamente. Aiutano ufficialmente gli invasi, ma continuano a concedere tutte le componenti militari e il relativo know how che permettono agli invasori russi di combattere, e intanto si riforniscono del loro uranio per il proprio nucleare.
Più che alla Seconda Guerra Mondiale, dobbiamo guardare alla Prima. Gli Usa per oltre due anni finanziarono entrambi i fronti. La finanza israelita americana appoggiava gli Imperi e quella protestante le democrazie. A fine 1916 venne deciso di spostare tutto sull’Inghilterra (così legandola col debito) e di abbandonare gli Imperi Centrali. Intanto, con la Rivoluzione Russa, gli USA entravano violentemente a cuneo in Europa.
Potrebbe accadere che, improvvisamente, anziché puntare sempre sul finto nemico russo, ma reale mazziere, gli americani lo lascino cadere?
Non è impossibile se questi fedelissimi brutali pupazzi continueranno a dimostrarsi così incapaci, non solo politicamente ma militarmente.
Non dobbiamo dimenticare che prima, quando funzionavano, avevano classi dirigenti georgiane e ucraìne; ora non più e si nota!
Potrà Putin, che da tre anni e mezzo sta apportando più danni alla Russia di quanti ne causò la Prestrojka, affossare addirittura la relazione storica che vede i russi dipendenti dagli americani, di cui sono i più fedeli sguatteri e da cui sono sempre stati tutelati?
Non è impossibile. Se nei prossimi tre mesi e mezzo Mosca non riesce a cambiare la situazione bellica, non si può escludere che il ricasco sia così brusco.