Oggi i bambini si devono integrare con gli immigrati: il contrario sarebbe normale e quindi lo chiamano razzismo
«Vogliamo lanciare un ponte tra culture diverse per costruire momenti d’incontro e, speriamo, di pace». Zinoun Bouchra, insegnante di origine marocchina ma residente a Treviso, parla con una nota di allegria ed entusiasmo.Fa parte dell’associazione InterMed Cultura e sta per tagliare un traguardo clamoroso se si considerano gli ultimi vent’anni di storia trevigiana: un corso di lingua e cultura araba inserito tra le attività didattiche dell’Istituto comprensivo Coletti di Treviso. I bambini dalla terza alla quinta elementare avranno la possibilità di imparare l’alfabeto arabo, la storia e la cultura da cui provengono tanti loro compagni. E tutto durante l’orario scolastico. Treviso, insomma, batte un altro colpo nel campo dell’integrazione. L’iniziativa non costerà nulla alla scuola: è interamente pagata dal governo marocchino.
