Il 2012 degli eretici di Bruxelles
In Ungheria gli investitori stranieri non potranno più acquistare terreni agricoli, grazie a una legge votata questo dicembre dal Parlamento e definita «storica» dal governo del conservatore Viktor Orban.
«La Costituzione protegge le terre in quanto patrimonio nazionale e la protegge dagli speculatori», ha scritto il ministero dello Sviluppo rurale in un comunicato definendo il voto «l’inizio di una nuova era».
In realtà, il bando agli stranieri esisteva da prima dell’ingresso dell’Ungheria nell’Unione europea (Ue). L’atto di adesione del 2003 autorizzò il Paese a mantenerlo per un periodo di tempo limitato: un’eccezione alle regole europee sulla libera circolazione dei capitali.
Ma il divieto, che sarebbe dovuto scadere nel 2011, è stato prorogato fino all’aprile del 2014.
