Come gli antifa svolgono tutti i ruoli nella drammatica farsa di una guerra civile
Nel video (http://www.youtube.com/watch?v=5Jn_uNuXzmY) la verità sul clima di tensione tra centri sociali e Cpi.
video scaricabile su:
http://www.youtube.com/watch?v=5Jn_uNuXzmY
A Roma:
A due settimane dall’attentato contro Andrea Antonini gli antifascisti hanno scatenato in tutto il paese una guerra civile nella quale però sono loro a giocare tutti i ruoli: da un lato millantano aggressioni, dall’altro attaccano i militanti di Cpi a colpi di manico di piccone; da un lato si indignano per la presenza di un’occupazione a scopo abitativo non conforme in un quartiere ‘rosso’ e per il pericolo di ‘inquinamento del tessuto sociale’ che a loro avviso ne deriva, e dall’altro mettono a ferro e a fuoco quello stesso quartiere, rovesciando cassonetti, terrorizzando negozianti e lanciando bombe carta e bottiglie incendiarie contro uno stabile che ospita 17 famiglie in difficoltà.
A Napoli, dove l’anno scorso gli antifa pugnalarono al petto un militante di Casa Pound sotto casa sua:
Dieci punti in testa, ferite al volto e 15 giorni di prognosi per il militante di CasaPound Italia aggredito oggi davanti alla facoltà di Lettere dell’università ‘Federico II’ di Napoli da un gruppo di antifascisti militanti che sono usciti dall’ateneo armati con manici di piccone e catene dopo averlo riconosciuto.
‘’Mi trovavo in centro – ha raccontato il ferito – quando un militante del movimento iscritto a Lettere mi ha chiamato spiegandomi che un gruppo di esponenti dei centri sociali gli volva impedire di entrare in università dove questa mattina, come di consueto, doveva seguire i corsi. Sono arrivato sul posto e a Porta di Massa sono stato aggredito verbalmente da un gruppo di persone che mi ha insultato e minacciato. Neanche mi sono reso conto di quello che stava accadendo, che ho visto uscire dall’interno della facoltà una ventina di persone già armate di tutto punto che mi sono venute addosso colpendomi ripetutamente al volto e alla testa’’.
‘’Oggi ricorre l’anniversario della morte di Sergio Ramelli, il militante del Fronte della Gioventù a Milano aggredito a colpi di chiave inglese da un gruppo della sinistra extraparlamentare e morto il 29 aprile 1975 per le gravissime ferite alla testa riportate – sottolinea in una nota Emmanuela Florino, coordinatrice di CasaPound Italia Campania – E’ triste e pericoloso che a 26 anni da quella tragedia c’è chi ancora ragiona nello stesso miope modo di allora. Per questo invitiamo tutti al più alto senso di responsabilità. Noi un altro Ramelli non lo vogliamo’’.
info: 3478057510
www.casapounditalia.org
