venerdì 16 Gennaio 2026

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Il terrorismo, questa componente indispensabile per la tenuta della messa in scena denominata democrazia, in Italia è praticamente sparito. Il Ministero degli Interni fa però carte false per poterlo resuscitare anche se marginalmente.

ROMA – ”Dagli elementi di cui disponiamo ci sono nuovi complici dei brigatisti ancora attivi”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, a margine del question-time alla Camera. Da quanto risulta, ha aggiunto Pisanu ”sembra abbiano scelto la via della seconda posizione Br, cioe’ quella della propaganda armata”. Una scelta, quella dei complici ancora attivi delle Brigate rosse, secondo il ministro dell’Interno, ”che comporta l’uso della violenza a fine di attentati, anche clamorosi ma non il ricorso all’omicidio”.
‘ESTIRPARE LE RADICI DELLA MALAPIANTA’
”La lotta contro il terrorismo non conoscera’ soste fino a quando non sara’ estirpata anche la radice della seconda malapianta”, quella dei complici ancora attivi delle Br. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu che ha assicurato che le indagini andranno avanti. ”Ci saranno esami approfonditi”, ha proseguito, e ”non ci sara’ sottovalutazione perche’ la lotta al terrorismo non puo’ conoscere soste fino a quando saranno estirpate anche le radici secondarie della malapianta e sara’ circoscritto il terreno sociale e politico nel quale le radici hanno trovato nutrimento”.
‘OLTRE 50 MILA PAGINE DOCUMENTI’
Il primo esame dei documenti sequestrati alle Brigate rosse ” e’ stato completato solo 4 giorni fa”. Si tratta di oltre ”50 mila pagine” di documenti che riguardano 191 persone, ”equamente ripartite tra centro destra e centro sinistra”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, a margine del question time alla Camera.


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