
La crisi economica non darà tregua al neo-eletto presidente François Hollande, che dovrà subito affrontare il problema delle ristrutturazioni industriali. Nei mesi scorsi le imprese erano state fermamente invitate da Sarkozy a non annunciare piani di risanamento durante la campagna elettorale. Per le aziende pubbliche, la consegna era stata ancor più chiara: nessun licenziamento in Francia. Solo i rari casi di qualche piccola o media azienda hanno fatto eccezione e ovviamente risolti grazie agli interventi del governo.
Adesso, le cose saranno più complicate e ben poco conta il colore politico del nuovo presidente. Almeno tre grandi gruppi potrebbero annunciare nei prossimi mesi piani di ristrutturazione. Il primo sarà Air France. I tagli ai costi della compagnia aerea sono stati annunciati in gennaio, ma la direzione della compagnia aveva saggiamente rinviato a giugno la seconda parte della ristrutturazione. E anche se mancano i dettagli, tutti sono convinti che essa comporterà una diminuzione dei dipendenti.