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Vento di vera Europa

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Quell’incontro con Alba Dorata

Le elezioni in Grecia che si sono tenute due giorni più tardi hanno fatto passare in sordina l’incontro avvenuto il 23 gennaio al Continental Hotel di Roncadelle.
Eppure quel dibattito organizzato da Brescia Identitaria, intitolato “Mito e destino dei popoli europei”, ha un valore storico. Ha dimostrato a chi si è troppo abituato allo sloganismo della stupidità anti-europea che quanto andiamo affermando da tempo, ovvero la necessità di un’affermazione europeista positiva, non solo è possibile ma è condivisa dalle parti migliori.
La stessa inviata di Bescia Oggi è rimasta colpita dai discorsi costruttivi di Kistantinos Boviatsos e dal suo invito a rivoluzionare insieme l’Europa. Sorprendendo forse un po’ tutti, visto che siamo considerati avere due punti di vista diversi sulla Ue e sull’Euro, abbiamo messo insieme l’accento su tutte le tare di Bruxelles e in particolare sulla sua democrazia. Abbiamo tracciato un disegno impietoso delle attuali istituzioni e dell’Europarlamento ricordando che non meglio, però, si trovavano il parlamento italiano fino al 1922 e quello tedesco fino al 1933.
Si è quindi spaziato su tutti i piani proponendo svolte radicali che non mettano in discussione l’Europa Nazione e che, fondandosi su rivoluzioni culturali assolute, su rivoluzioni esistenziali, sull’affermazione di autonomie di potere (argomento in cui Alba Dorata ha una bella esperienza), sull’opposizione ai governi oligarchici, abbia però a cuore la volontà di potenza europea e il sostegno a tutte le potenzialità che, in particolar modo dalla Germania, possono consentire una nostra emancipazione.
Abbiamo annunciato che affronteremo un dibattito in Europa sulla base del mio libro di formazione a prezzo economico che è stato tradotto in francese e in inglese (per ordinarlo: http://www.gabrieleadinolfi.eu/acquista-on-line.html)
Tutto questo apporta una ventata di novità e una sfida ai musei e alle ragnatele di un euroscetticismo semplicistico, banale, ottuso e reazionario al quale s’intende sostituire al più presto un’eurocritica radicale e rivoluzionaria, costruens et destruens e non l’opposto.
Abbiamo vissuto a lungo in promiscuità con reazioni e demagogie di ogni genere e d’ispirazione reazionaria, è tempo di dare un colpo di spugna. La settimana scorsa a Roncadelle si è avuto un segnale importante di ottimismo. 

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