Il nuovo eroe della sinistra mondialista continua la sua commedia facendo finta di opporsi all’occupazione irachena. In nome di una spartizione più ampia (e forse con minor indipendenza dello stesso Aznar)
Il nuovo eroe della sinistra mondialista continua la sua commedia facendo finta di opporsi all’occupazione irachena. In nome di una spartizione più ampia (e forse con minor indipendenza dello stesso Aznar)