Uccidi i fascisti e oltraggiane le tombe

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E il governo Monti era in carica da appena due settimane

Svolta nelle indagini relative al raid vandalico del 27 novembre scorso sulla tomba di Benito Mussolini, nel cimitero di San Cassiano a Predappio. Nel mirino della Procura di Forlì sono finiti due anarchici. Ai quotidiani cartacei subito dopo l’episodio era arrivata la rivendicazione firmata dal gruppo “Partigiani per la libertà“. Ma gli inquirenti sono al lavoro per vedere possibili collegamenti con atti vandalici a sfondo politico.
“La Voce di Romagna”, nell’articolo a firma di Paolo Bertuccio, ha sottolineato che dietro le scritte sulla cripta del Duce (“Fascisti e clero complici corrotti” e “L’unico fascista buono è quello morto”) ci sarebbero rivalità tra elementi di estreme destra e sinistra. Questa rivalità, secondo diverse ipotesi, avrebbero dato vita ad episodi di recrudescenza non solo nel Forlivese, ma anche nel Ravennate.
 

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