martedì 17 Marzo 2026

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altPatrimoniale, IMU, spesa pubblica e politicanti

Faccio rispettosamente notare che, tutte le patrimoniali dei decenni precedenti (e credetemi nascoste ed occulte ne abbiamo subite varie…) sono servite soltanto ad incrementare la spesa pubblica che, nel 2011, ammontava ad oltre il 55 % del PIL , e quella in conto stipendi ammontava ad oltre il 12 % del PIL.
Ergo, scusatemi se ogni tanto faccio il “cultore della materia economica” , il problema non è la patrimoniale che, peraltro, se studiate bene l’IMU , è pesantemente in arrivo a giugno, ma la spesa pubblica in tutte le sue forme scellerate , nonchè (non mi stancherò mai di dirlo…) il PIL che con beneplacido dei ns. politici ignoranti e dei professori demagoghi e bugiardi è crollato di oltre 10 punti dal 2008 ad oggi.

La patrimoniale che , colpendo quello che gli Italiani sono riusciti a mettere da parte, dopo essere stati massacrati per decenni dal livello impositivo più alto del mondo occidentale, rappresenta una grave iniquità sociale ( pensate ai milioni di pensionati che vivono con l’affito di una seconda casa…) e di fatto è una ulteriore manovra recessiva.

Dobbiamo ripensare ai fondamentali “sbagliati e bugiardi” che ci hanno portato a questa crisi quali : la globalizzazione, il pirmato della finanza sull’economia reale, le privatizzazioni per gli “amici degli amici”.
Dobbiamo ridurre i faraonici privilegi di sottopancia e portaborse che, spesso, con la cultura di un babbuino ammaestrato, amministrano (male e in modo clientelare) aziende vitali per il Paese percependo stipendi ed incarichi vegognosi.

Dobbiamo pensare al futuro dell’Italia e, soprattutto, non dobbiamo cadere nella trappola di un conflitto sociale creato ad arte, per nascondere le manchevolezze di una classe dirigente di nani e ballerine autoreferenziata ed autoreferenziale.

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