
I terroristi uccidono ancora e sabotano le infrastrutture petrolifere del paese.
Per quanto riguarda il personale del Ministero, 23 persone hanno perso la vita. I feriti sono 30, di cui uno è rimasto semi paralizzato. I gruppi terroristici armati hanno rapito 10 impiegati, rilasciandone solo 5, dopo aver loro inflitto danni fisici.
Sono state rubate 86 automobili di proprietà del Ministero, mentre ne sono state danneggiate 53.
Sono stati fatti esplodere 17 oleodotti di petrolio e gasolio , 13 oleodotti sono stati perforati e sabotati.
Inoltre, si sono registrati 36 furti di attrezzature del Ministero e incursioni agli impianti. Questi atti vandalici hanno causato il blocco della produzione di circa 180 barili al giorno. Si consideri poi che la maggioranza di queste azioni criminali è stata compiuta in inverno, allo scopo di privare i cittadini del carburante necessario per il riscaldamento, l’elettricità e il trasporto.
La violazione dei diritti dei cittadini, il furto e la distruzione di macchinari il cui costo è ricaduto sulle spalle dei siriani, sono in assoluto azioni criminali che non è possibile ricondurre alla difesa della libertà o dei diritti dell’uomo.

