
Bersani e il rating che non dovrebbe imporre governi
Solo gli italiani e non i banchieri sceglieranno il prossimo governo, non Moodys e la finanza. Il Pd è un «partito popolare e senza padroni». Ed è pronto a governare. Lo ha detto il segretario Pd nel comizio conclusivo alla festa del partito a Reggio Emilia. «Siamo un partito popolare, siamo un partito senza padroni. Abbiamo radici in ogni luogo del Paese e vogliamo bene alle nostre comunità e tutti assieme vogliamo bene all’Italia. Siamo pronti a governare il Paese». Ci metteremo a muso duro contro i venditori di fumo che potrebbero portare il Paese alla catastrofe, ha avvertito dal palco il segretario del Pd. Ci vorrà un idea forte di cambiamento. Noi lavoriamo per gli Stati Uniti d’Europa, ha ricordato. L’Unione europea deve lanciare
una fase costituente per un nuovo Trattato. Il rigore è una condizione necessaria, ma non è l’obiettivo: l’obiettivo, per Bersani, è un’economia reale che cammini, l’obiettivo è il lavoro.
Ora il momento della responsabilità, chance unica
Bersani si è posto una domanda: «Siamo pronti a prenderci la responsabilità di governare l’Italia nel momento più difficile? Chiariamo bene questo prima di metterci in marcia». «Se i riformisti italiani si sottraessero oggi all’appuntamento più difficile – ha affermato il leader del Pd – non avrebbero diritti ad avere altre opportunità».
Forze nuove e vecchie contro Pd, non passeranno
«Sarà un confronto aspro e incerto, quello dei prossimi mesi – ha spiegato Bersani – . Per tagliare la strada ai riformisti si muoveranno forze antiche e nuove, o travestite di nuovo che si stanno già muovendo, in realtà». «Non passeranno – ha continuato il segretario del Pd -. State certi che non passeranno. Ma ci vorranno tenuta, convinzione, grinta. E ci vorrà un’idea forte di cambiamento».
No allo scudo, il Governo condivida risposta nazionale
«I mercati vorranno forzarci a chiedere un aiuto di cui non conosciamo le condizioni? È forse questo che si vuole? Né Monti né noi abbiamo mai posto la questione in termini di aiuto», ha chiarito il segretario.
Allora lascia la maggioranza e fai cadere il gioverno Monti che è stato imposto da Moodys & co, ritira i sottosegretari e il sostegno, buffone!

