mercoledì 22 Aprile 2026

Salve Dea Roma!

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

alt
Centoquarantatre anni fa ritornava all’Italia

Anche se il nuovo governo savoiardo non aveva la statura morale e culturale per riproporla nel suo ruolo. Si limitò a liberarla dal giogo buio di un regime stantio e avvilente (l’unico Stato preunitario che non conobbe rivolte o resistenze al Risorgimento tanto era universalmente inviso ai suoi sudditi).
Di fatto Roma divenne e rimase davvero Capitale per ventuno anni, dal 1922 al 1943.
Poi l’incesto tra i vecchi padroni pontifici e i nuovi padroni liberali scaturì nella rometta palazzinara e tangentista, piccolo capoluogo di un paese non più Nazione il cui livello morale ed esistenziale conosciamo tutti bene.

Insomma la breccia è stata riparata.
Ma possiamo provare  nostalgia per essa e per lo spirito che l’accompagnò, definitivamente immortalato nei versi dannunziani del Monumento al Bersagliere.

In alto i cuori, in alto i calici per quei momenti di vitale, virile spiritualità, oggi impensabili in un mondo fatto di eunuchi e di chierichetti religiosi, laici o atei ma sempre e soltanto chierichetti. 

Ultime

Non solo per le ferite

Anche per le dipendenze

Potrebbe interessarti anche