domenica 12 Aprile 2026

Quella marcia che fa parlare di sé

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

Una marcia spedita, silenziosa, senza bandiere né striscioni. Una marcia inquietante. Camminata spedita, in stile militare, che a più di qualcuno ha evocato brutti ricordi. Obiettivo di chi si è messo in movimento come fosse una parata? Protestare contro un mercatino illegale di immigrati attivo da anni di fronte alla stazione centrale di Pescara, in Abruzzo. L’ha organizzata e messa in atto platealmente Forza Nuova domenica scorsa. La notizia ha provocato il solito polverone di polemiche ed è stata ripresa perfino dai media britannici. E subito sono scattate le accuse di razzismo e xnefobia, perché il mercato è gestito da cittadini africani. «Nessun razzismo – replicano i neri di Forza Nuova – la nostra protesta riguardava la vendita di merce contraffatta. Un mercato totalmente abusivo tollerato, però, dalle istituzioni».

La marcia ha portato molti a ipotizzare un modo di fare simile ai colleghi greci di Alba Dorata (con i quali Forza Nuova è in contatto da tempo) che in alcuni mercati di Atene hanno usato le maniere forti rivoltando banchetti e malmenando i commercianti stranieri.

La versione di Forza Nuova abruzzese, ovviamente, è un’altra: «Da ventuno anni esiste questo mercatino abusivo in pianta stabile. Non paga l’occupazione del suolo pubblico e usufruisce illecitamente della corrente – spiega Marco Forconi, coordinatore regionale del movimento fondato da Roberto Fiore – e il 95 per cento dei banchisti sono senegalesi. Il sindaco, finalmente, aveva deciso di farlo sgomberare e ha firmato la relativa ordinanza. Il provvedimento era esecutivo il 9 agosto scorso ma, a poche ore di distanza, quando già era arrivata la forza pubblica da Roma, l’amministrazione ha fatto dietrofront».

Il Comune, a quanto pare, starebbe cercando un’area alternativa dove trasferire il mercato. E, di conseguenza, avrebbe deciso di differire lo sgombero di due–tre mesi. Però la frittata è fatta, la marcia è girata nella rete. «Insistiamo, nesusn atto razzista. Il problema è solo che da tempo, a parole, vorrebbero spostarli su un’area delle Ferrovie gestita anche da Regione e amministrazione comunale – continua Forconi – e dicono che da trecento operatori si passerà a 120 e dovranno avere regolare licenza di ambulanti. Ma il problema è che questa gente vende merce contraffatta con i marchi sportivi più famosi, come Nike e Adidas, resta lì». Per questo Forza Nuova ha protestato più volte contro la situazione inaccettabile, ha organizzato presidi e, domenica, una marcia. «Abbiamo chiesto l’autorizzazione per un sit-in su piazza della Repubblica è ci è stata negata, mentre ci hanno concesso di manifestare a due-tre chilometri di distanza, a Ponte del Mare – racconta il coordinatore Forconi – Noi, dopo un’oretta e mezza, abbiamo cominciato a muoverci. Lo abbiamo fatto senza bandiere, senza striscioni, in modo composto e militaresco. E in silenzio. Probabilmente ci denunceranno lo stesso per questo. Non è un problema di razze o nazionalità. Se fossero stati napoletani, tedeschi o australiani per noi il discorso sarebbe stato uguale».

Come dicevamo, l’iniziativa non ha mancato di scatenare le polemiche. «Teste rasate, T-Shirt nere, qualcuno con gli anfibi (con quel caldo) inquadrati come soldati, una trentina di ragazzi hanno bloccato il traffico e marciato verso la stazione, senza tuttavia entrare nel mercato senegalese», ha commentato il sito «FascinAzione». Ma Forza Nuova non demorde. «Continueremo con altri presidi e proteste pacifiche e ordinate – promette Forconi – La storia non finisce così…». 

Ultime

Eppur sta fermo

Lui e per imposizione, non la terra

Potrebbe interessarti anche