lunedì 13 Aprile 2026

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Perché così non ce la potremo fare

L’Europa va verso un disastro annunciato.

Le massicce ondate di clandestini che cercano di entrare in Italia, Grecia, Ungheria, Serbia, Bulgaria e Croazia per raggiungere l’Austria e la Germania, sono solo la punta dell’iceberg di quello che avverrà nei prossimi mesi  : mesi, non anni.

L’Europa mostra tutta la sua inconsistenza politica, la sua assenza di etica e volontà di difendersi e sprofonda  inesorabilmente nel proprio nulla.

Hanno buon gioco i suoi detrattori da Papa Bergoglio ai vertici della Daimler-Benz, a caccia di manodopera a basso costo, a tratteggiare apertamente “la grande sostituzione” dei popoli autoctoni con le “energie fresche” terzomondiste che alla frontiera ungherese mostrano muscoli e bastoni contro l’unico Governo che ancora difende i confini europei.

Il resto è confusione allo stato puro: ogni Governo cincischia, tentenna, si contraddice come la Germania che con una serie di giravolte degne di Arlecchino, per un po’ di manodopera a basso costo e qualche risparmio sul costo del lavoro, preferisce suicidarsi dal punto di vista etnico.

L’Europa non c’è e non poteva essere altrimenti, essendo stata concepita solo sul piano economico, senza un’unita’ politica, ne’ valoriale, in preda ad un pensiero unico occidentalista che le impedisce di concepire la sua unita’ di destino.

A   maggior ragione se tutto quello che succede è il frutto, come affermano i servizi segreti austriaci, di un piano di destabilizzazione diretto e finanziato da Soros e company, attraverso le ONG a lui collegate e le azioni di servizi atlantici, che auspicano una nuova “primavera araba” trasferita sul suolo europeo.

L’Europa, prima che vittima di complotti o manovre destabilizzanti altrui, è vittima di se’ stessa, delle sue debolezze etiche e culturali   , del liberalismo politico ed economico, del cattomarxismo da osteria, del suo nanismo politico e del suo masochismo nell’ assumersi sensi di colpa altrui.

Degli stessi che alimentarono la tratta degli schiavi dall’Africa due secoli fa e che si sostituirono agli indiani d’America e che oggi vorrebbero   analogamente sostituire gli europei con le masse africane.

Sono quelli che da sempre odiano l’ Europa, ma il problema  vero è che l’Europa odia se’ stessa e le proprie origini, senza le quali non avrà alcuna possibilità di vincere questa guerra.

 

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