giovedì 15 Gennaio 2026

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Appello a notificare il rifiuto di silenzio-assenso nell’applicazione del decreto legge sul TFR che colpirà i fondi d’investimento.

Nei prossimi mesi verra’ applicato il famoso decreto legge sul TFR
(trattamento di fine rapporto=liquidazione) con il silenzio-assenso.

COSA VUOLE DIRE?

Significa che se non facciamo niente, il nostro TFR verra’ tolto dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un fondo gestito dall’INPS comune a tutte le categorie.

Questo significa molte cose:



1- non rivedremo mai piu’ il capitale, ma solo un vitalizio a fine carriera di cui non si sa il valore


2- molti dei fondi che aderiscono sono in passivo: ad es. i piloti sono in passivo e percepiscono stipendi lordi annui intorno ai 250 milioni; questi fondi cosi’ “pesanti” in passivo non fanno altro c he abbassare anche i nostri che magari non lo sono



3- se non si esprime volontariamente il diniego a
questo trasferimento entro i sei mesi dall’approvazione del decreto, il 100% del TFR verra’ definitivamente perso ed incorporato nel fondo comune di cui sopra


4- chi lavora, ma anche chi e’ disoccupato, deve spedire la dichiarazionedi non assenso: ad es. se 5 anni fa ho lavorato una stagione a raccogliere le pere e da allora non ho piu’ lavorato, se non spedisco la dichiarazione mi verra’ per sempre tolta la possibilita’ di riavere il mio TFR

5- Se il mio TFR viene assorbito, non potro’ piu’ riaverlo neppure per
motivi di salute o per la ristrutturazione o l’acquisto della casa, come invece avviene adesso


6- l’assenso o il diniego andra’ deciso prima di sapere quali saranno lecondizioni di tale fondo, ergo: prima dateci tutti i vostri soldi, poi vi diciamo come ve li ridaremo!!



Per esprimere il vostro diniego su questa espropriazione indebita, si possono seguire due strade:

se siete aderenti al sindacato, non ci sono preoblemi perche’ avvertiranno attraverso una riunione sindacale e probabilmente avranno approntato tutti i moduli;

se invece non lo siete, potrete recarvi presso uno studio legale o di commercialisti, curandovi del fatto che la dichiarazione venga redatta in carta intestata.

Sarete tutti d’accordo con me che e’ l’ennesima porcata del governo, ma stavolta’ e’ piu’ grave perche’ sicuramente ci sara’ qualcuno che non essendone informato ci caschera’ di brutto; inoltre i titolari delle societa’ per cui lavoriamo non sono obbligati a comunicarci tutte queste cose.

Il decreto dovrebbe essere attuato verso novembre,

SPERO CHE INVIERETE A PIU’ PERSONE POSSIBILE QUESTE POCHE RIGHE, SPERANDO
CHE CONTRIBUISCANO AD INFORMARE TUTTI QUELLI CHE NE SONO ALL’OSCURO.

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