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Un progetto all'avanguardia

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Tempi da record per Arcadia, la nuova nave oceanografica da “fantascienza” e super silenziosa dell’Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Il varo tecnico è atteso per fine giugno 2026 e la piena operatività a metà 2027. Obiettivo realizzare un’infrastruttura scientifica per studiare, monitorare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo. A fare il punto sui lavori di costruzione con Adnkronos è Giordano Giorgi, responsabile Centro Nazionale Coste Ispra.
“La nave Arcadia è in costruzione da aprile dell’anno scorso presso i cantieri Piombino Industrie Marittime; responsabile è il cantiere Mariotti di Genova. La costruzione si sta realizzando a tempo di record, perché in meno di 18 mesi è stata completata, proprio la scorsa settimana, la parte dello scafo e dei primi due piani della nave. Si è arrivati a livello del ponte; sopra c’è una torretta di comando che è in via di assemblaggio. Entro fine giugno il traguardo da raggiungere è quello del cosiddetto varo tecnico che consiste nel verificare la tenuta stagna di tutta la parte dello scafo, il galleggiamento essenzialmente”, spiega.
Finita questa fase, “si andrà ad assemblare la torretta sovrastante e quindi avremo, molto probabilmente per settembre-ottobre, la visione completa della nave in senso ampio del termine. Seguirà, poi, una fase di allestimento e prove in mare, il cui traguardo si andrà a concludere entro l’anno o comunque entro i primi mesi del 2027. La nave diventerà pienamente operativa a metà del prossimo anno”. Nel frattempo verranno acquisite le cosiddette certificazioni di classe.

Un progetto all’avanguardia sotto il profilo della sostenibilità ambientale e dell’innovazione scientifica. “E’ una nave dotata di motori a propulsione ibrida, cioè alimentati da diesel a bassissimo impatto che a sua volta alimenta la parte elettrica della nave. Questi motori sono allestiti in locali che ne consentono una estrema silenziosità”, prosegue Giorgi spiegando che la nave avrà la certificazione di classe silenziosa Quiet/Silent.
“La silenziosità è fondamentale quando si effettuano monitoraggi di specie marine molto sensibili al rumore, ma soprattutto questo elemento aumenta la qualità del dato acustico che viene raccolto da strumenti che sono posti sotto lo scafo della nave. La qualità del dato è una delle cose sulle quali abbiamo puntato di più, pochissime navi al mondo hanno questa certificazione”, rimarca.
Non solo. “La nave è pensata per rilevare fondali ad alta profondità ed è dotata di un robot filoguidato, un Rov, che arriva fino a 4mila metri di profondità, riesce a prelevare campioni, fa delle immagini di altissima qualità fotografica e video. Può fare delle scansioni tridimensionali tramite laser che consentono di ricostruire in 3D un habitat che si trova a 3mila metri di profondità. È fantascienza rispetto a quello che è attualmente disponibile”, aggiunge. Ma c’è di più: “Ci sono 100 metri quadrati di laboratorio che consentono di poter fare delle analisi direttamente a bordo; questo è estremamente utile quando ci sono, ad esempio, eventi di inquinamento accidentale importanti”.

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