
Tutto in campo per impedire che venga detta la verità
Un ex esponente di primo piano di Terza Posizione a Brescia per parlare del suo libro su Piazza della Loggia: è polemica in città per la presentazione, giovedì prossimo, del libro ‘Quella strage fascista. Così è se vi pare’ di Gabriele Adinolfi, organizzata da Soccorso sociale a meno di due mesi dal 40esimo anniversario dalla strage che nel 1974 fece 8 morti e 102 feriti.
Massimo riserbo sul luogo dove si terrà l’incontro, previsto inizialmente all’hotel Vittoria, a pochi metri proprio da piazza della Loggia, ma poi spostato altrove, in un luogo che sarà comunicato solo all’ultimo momento, tanto che la locandina dell’evento è stata ripubblicata e ora circola su internet senza indicazioni di luogo. Appresa la notizia della presentazione del libro a Brescia, infatti, il Prc locale ha discusso la questione durante una riunione convocata ad hoc alla quale hanno partecipato le diverse anime della sinistra, e si è detto pronto a scendere in piazza, in segno di protesta insieme all’Anpi e alla rete antifascista.
”Da quel che sappiamo la presentazione sarebbe stata sospesa – dice all’Adnkronos il responsabile dell’organizzazione della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista, Attilio Zinelli – comunque rimaniamo in allerta, se sarà confermata faremo sicuramente un presidio, non c’è dubbio, perché sarebbe un vero schiaffo a una storia che a Brescia brucia ancora. E’ grave anche ilfatto che sia stato scelto l’hotel Vittoria, che è a dieci metri da piazza della Loggia, è un’offesa ancora più grande ed è chiaro che si tratta di una provocazione”. ”Non vogliamo essere strumentalizzati, né dare risalto a questa vicenda ma è chiaro che se dovesse tenersi la presentazione del libro come minimo faremo un presidio davanti all’hotel”, aggiunge. Il primo romanzo storico di Gabriele Adinolfi è ambientato proprio intorno alla strage di Brescia avvenuta esattamente 40 anni fa. Nel libro Adinolfi “dà una lettura controcorrente della realtà terroristica”.
Contro la presentazione si schiera anche Manlio Milani, presidente dell’associazione famigliari delle vittime della strage di Piazza della Loggia: “L’offesa più grande non è che si presenti un libro – commenta Milani – Ma in questo caso già il titolo è fuorviante: dimostra che non si vuole prendere atto delle sentenze, per ultima quella della Cassazione che conferma le responsabilita’ di Ordine Nuovo. E se si nega tutto allora non ci puo’ essere nessun tipo di dialogo”.
In realtà più che negare si afferma e lo si fa proprio sulle verità che si continuano a tacere. Non c’è dialogo proprio perché si nega tutto, lì non qui. Tutto quello che di consistente c’è, ma poiché salta il castello di carta su cui vivacchiano da quarant’anni allora non ci stanno proprio.
Il divertente, o piuttosto il patetico, è che vanno puntualmente in giro a richiedere nuovi indizi e nuovi elementi quando hanno sotto gli occhi la fotografia impietosa di quanto accadde. Ma gli occhi li rivolgono altrove perché non osano fissarli sulla verità
In quanto al dove e quando terremo l’incontro, che sarà privato e che sarà preceduto da una conferenza stampa saranno informate le persone singolarmente.
Info: soccorsosociale@outlook.it