mercoledì 22 Aprile 2026

A fine do munno

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A sud dei Maya c’è Napoli d’o sole mio

 

Alla profezia dei Maya sulla fine del mondo Napoli risponde impugnando il classico corno: e mentre si impenna la vendita del tradizionale portafortuna tra i presepi di San Gregorio e le bancarelle dei Tribunali, c’è chi, per la fatidica ora di domani sta organizzando un flash mob Corno show nella centralissima piazza dei Martiri.
Installazione. Già partito il tam-tam sui social network: una corno- istallazione d’autore sarà esposta domani dalle 16,59 alle 21,21 «perche i napoletani coinvolti vengano a strofinare il corno per scongiurare ‘a fine d’ ‘o munno» spiegano gli organizzatori della mostra itinerante sulla scaramanzia che partirà in primavera promossa dal consorzio artigianapoli, con camera di commercio, accademia di Belle Arti di Napoli e il coinvolgimento di 34 artisti.
Corni, gobbi, ciucciuettole. Al Pan, Palazzo delle arti di Napoli, si apre una esposizione sul tema: Beppe Palomba dell’accademia della Bussola ha selezionato tredici artisti da tutta Italia che illustrano su altrettanti stendardi le Strategie anti Maya tipiche della tradizione napoletana. Abbinata al vernissage anche una conferenza su corni, gobbe e ciucciuettole di Gianni De Bury, sulle tecniche di sopravvivenza al malocchio, ovvero fatture, profezie, con studio di fenomeni come il Munaciello e la Bella ‘Mbriana.
Ambo secco. Corni a parte, la profezia dei Maya sembra far meno paura della crisi: in molti sperano che la data porti addirittura fortuna e tentano l’ ambo secco. Molto giocati il 21 (il giorno) e il 12 (il mese e l’anno), naturalmente sulla ruota di Napoli. Locali e ristoranti non si sono lasciti sfuggire l’occasione per trasformare la notte dei Maya in una occasione promozionale: al ristorante Pallino sarà Luisa Cuozzo, seconda classificata al reality Masterchef a proporre piatti scaramantici come il corniciello di pasta sfoglia e il fegato alla veneziana per toccare ferro (riferimento al contenuto di ferro del taglio).
Musica e cibo. All’Equobar per tre euro si potrà gustare birra artigianale e ripieno fritto perchè come recita lo slogan affisso «la crisi è finita, ora inizia direttamente la miseria». Il Doria 83, al Vomero, assicura comunque la sopravvivenza ai suoi clienti e annuncia tranquilli, il nostro locale è un bunker antiatomicò, quindi musica e cibo tutta la notte, al sicuro qualunque cosa accada. A Marano, alle porte di Napoli, si celebra direttamente la fine del mondo con una Gothic Maya Night, band di tendenza e dj set.
Nun sia Maya. A Somma Vesuviana si sono inventati il «Nun sia Maya party», e accanto alle degustazioni gastronomiche ci saranno anche esibizioni di danza del ventre e tammurriata per festeggiare, visto che l’appuntamento è sabato 22 dicembre, comunque sia andata. Nella patria della cravatta anche i Maya fanno moda: è blu scuro e punteggiata di cornetti la creazione di Ugo Cilento, il più ricercato regalo di Natale.

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