lunedì 13 Aprile 2026

A viso aperto

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o coperti da un velo

C’è una cosa che non capisco dei cosiddetti combattenti del Califfato. Come non la capivo dei cosiddetti ribelli siriani, tutti gli Hemingway della Guerra di Spagna trasferita a Damasco, quelli che facevano la guerra ad Assad spalleggiati dai piritolli d’Occidente. La stessa cosa che non si capiva dei tanti macellai scatenati nelle primavere arabe festeggiate dai filosofi in camicia bianca e forfora chic: perché quando scannano, sparano, sproloquiano e si fanno i selfie sono sempre incappucciati, mascherati, imbacuccati e non stanno a volto nudo? Fossero veri combattenti, veri ribelli o macellai finanche, se ne starebbero a viso aperto, forti di una convinzione fatta di barba e parola. Invece la macabra messa in scena è tutta risolta nello spavento, senza dire che l’unica cosa, adesso, è capire cosa succederà quando tutti questi Hemingway ritorneranno in Europa.

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