Obiettivo ancora una volta l’Eni
Tripoli conferma che in seguito agli scontri a fuoco di ieri fra forze locali libiche nell’area dell’impianto di produzione di gas della Mellitah Oil & Gas, l’Eni ha sospeso per motivi di sicurezza la produzione e l’esportazione di gas verso l’impianto siciliano di Gela. Messe in sicurezza le installazioni e i lavoratori. Informato il Ministero dello Sviluppo economico.
Gli scontri sono scoppiati dopo l’aggravarsi di tensioni tra ex combattenti locali e le guardie di Mellitah, sulla costa di Tripoli, ha precisato una fonte della sicurezza.
Dopo ore di trattative è stato raggiunto un accordo tra le milizie libiche rivali: lo afferma il vice ministro della Difesa, Khalid Sharif, citato dall’agenzia di Stato Lana. Le milizie si sono ritirate, e l’esercito garantirà la sicurezza dell’impianto e dei lavoratori.
Ieri l’Eni aveva annunciato lo stop della produzione e dei flussi di gas dall’impianto di Mellitah verso Gela attraverso il gasdotto Green Stream e che il ministero dello Sviluppo economico ne è stato immediatamente avvertito. Inoltre, ha fatto sapere l’Eni, «sono state attivate tutte le misure di sicurezza necessarie a proteggere il personale in loco, oltre che gli impianti interessati. Tutto il personale è al sicuro».
