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Al Jazeera soffia sul fuoco con la calunnia

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Damasco risponde alle manovre dell’emittente nemica

Il Ministero della Salute Siriano ha diffuso, in data 16 marzo 2012, il seguente comunicato:
“La provocatoria televisione del Qatar “Al Jazeera” ha trasmesso oggi, seguita da numerosi canali e mezzi di informazione che partecipano alla campagna di istigazione contro la Siria, la falsa notizia riguardante l’ospedale nazionale di Al Raqa, secondo cui le forze della sicurezza avrebbero fatto irruzione nel nosocomio, arrestando alcuni dei feriti che erano stati trasportati nella struttura.
Il Ministero della Salute, per chiarire la realtà dei fatti, assicura che tali notizie non solo sono false, ma costituiscono un’assoluta mistificazione e uno stravolgimento della realtà. Lo scopo che tali mezzi di informazione intendono raggiungere con la diffusione di simili notizie o altre, ugualmente false, è di aizzare i cittadini contro i settori dei servizi in Siria, fra cui rientra quello sanitario, privandoli del loro diritto ai servizi territoriali, in particolare quelli di pronto soccorso. Il Ministero esprime dunque il suo stupore per la perseveranza nellla diffusione di tali falsità da parte di tali media, nonostante le loro colpe siano state da tempo rivelate.
Il Ministero invita tutte le organizzazioni sanitarie e umanitarie internazionali a condannare questi metodi immorali e ridicoli, utilizzati da molti mezzi di informazione stranieri e da canali satellitari ingannevoli, che perseverano nello stravolgere la realtà in tutto ciò che riguarda l’ambito sanitario. Ciò malgrado i ripetuti appelli rivolti allo scopo di tenere tale settore lontano dagli schemi della politica estera, dal momento che esso presta i suoi servizi umanitari per salvare le vite di tutti, senza distinzione o interferenze di parte.
Il Ministero della Salute ribadisce che l’ospedale nazionale di Al raqa, come tutti gli altri ospedali nazionali nella regione, continua a prestare i suoi servizi medici e di pronto soccorsoa tutti i cittadini e 24 ore su 24.
Il Ministero in questa occasione ha invitato tutte le organizzazioni internazionali attive nel settore sanitario e umanitario in Siria, a verificare le notizie false e le mistificazioni che i mezzi di informazione si sono ormai abituati a diffondere, specialmente i canali regionali di sedizione, che si sono impegnati a manipolare i fatti riguardanti il settore sanitario in Siria”.

AGGIORNAMENTI AMBASCIATA DI SIRIA

Si sono svolti nella moschea di Othman, a Damasco, con grande e sentita partecipazione sia popolare che ufficiale, i funerali delle vittime degli attacchi terroristici che hanno colpito Damasco sabato scorso, nella zona di Dawar Al Jamarik e in quella che collega via Baghdad al quartiere Al Qassaa. Dopo la preghiera e il tributo reso ai feretri, si sono svolti i funerali di stato.
•    Un gruppo terroristico armato ha fatto esplodere ieri un’autobomba mentre le autorità competenti cercavano di rimuoverla dal quartiere residenziale di Al Suleimaniyeh, ad Aleppo, nei pressi della chiesa latina e di due scuole, una elementare e una media.
Una fonte della provincia ha affermato che l’esplosione ha causato la morte di un membro delle forze dell’ordine e di una donna, oltre al ferimento di 30 fra civili e forze dell’ordine, due dei quali sono in condizioni critiche. La fonte ha aggiunto che l’esplosione ha causato il crollo della facciata di un palazzo residenziale, oltre ad ingenti danni materiali anche agli edifici vicini.
•    Una banda di terroristi armati ha aperto ieri il fuoco contro gli abitanti del villaggio di Hasiba, in provincia di Homs. Sotto i colpi dei terroristi sono state uccise 13 persone, fra cui donne e bambini.
•    Le autorità si sono scontrate ieri con un gruppo di terroristi armati che tentavano di interrompere la strada fra Ariha e Jisr Al Sghoughur. Le autorità hanno inoltre fatto irruzione in uno dei covi dei terroristi, nella zona fra i villaggi di Kherbet al-Jowz e Ain al-Baida, vicino a Jisr Al Sghoughur. In seguito allo scontro a fuoco ingaggiato con i terroristi, alcuni di loro sono morti mentre sono stati catturati due fra i più pericolosi ricercati per reati di omicidio e saccheggio.
•    Un gruppo di terroristi armati ha preso di mira, in un’azione di sabotaggio, un ponte per il passaggio ferroviario lungo la direttrice Damasco-Daraa, in prossimità del villaggio di Kherbet Ghazaleh, facendolo crollare con un ordigno. Una fonte della provincia di Daraa ha dichiarato che la parte del ponte che è stata fatta crollare è lunga 30 metri e larga 32, e l’area del ponte interessata dalla distruzione è di circa 900 metri quadrati.
•    Nella provincia di Deir Ezzor, una banda armata ha assalito la sede della Direzione degli Affari Sociali e del Lavoro, rubando due automobili.
•    Nella provincia di Hama, il terrorista Yousef Ahmad Salloum, del villaggio di Al Latamina, è rimasto ucciso dai colpi di arma da fuoco sparati contro di lui dall’altro terrorista Hussein Abdullah e da suo figlio Saddam, durante uno scontro a fuoco fra due gruppi terroristici armati, avvenuto la notte del 17 marzo lungo la strada fra Al Sayyad e Khan Sheikhoun, a causa di contrasti sorti fra le due bande.
•    La città di Idleb è ritornata alla normalità della sua vita pubblica dopo il completamento del lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità competenti, che hanno liberato i cittadini dalla presenza dei gruppi terroristici armati, che hanno provocato caos e distruzione all’interno e all’esterno della città, attaccando i cittadini ed espropriando le proprietà pubbliche e private, oltre alle azioni di rapimento, omicidio, tortura e interruzione delle attività pubbliche.
I mercati cittadini hanno inoltre registrato un’attività positiva e la vita ha ripreso la sua normalità, con i cittadini della periferia che sono tornati in centro per riprendere le loro occupazioni fornendo prodotti alimentari e rifornimenti, e gli uffici statali che hanno ripreso il loro normale lavoro.
 

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