Home Storia&sorte Altezze e profondità

Altezze e profondità

0


Il record mondiale del sub italiano

 

Un sub italiano, Danilo Bernasconi, comasco di 33 anni, ha battuto il record mondiale di immersione continua resistendo per 50 ore a 10 metri di profondità nelle acque del lago di Como. Il precedente record stabilito in Florida da un sub americano era di 48 ore e 13 minuti. Bernasconi si era immerso venerdì mattina alle 8 al lido di Faggetto Lario (Como) dopo mesi di preparazione.

Bernasconi è residente a Bizzarone e proprietario di un negozio che vende attrezzature subacquee. Sul suo sito che ha trasmesso anche la diretta streaming, un cronometro segnava secondo dopo secondo quanto mancava al record. 
Via streaming in diretta dal fondale si poteva seguire ogni movimento di Bernasconi. Sulla piattaforma era visibile anche un tavolo attrezzato con una scacchiera e le pedine del gioco della dama. «Vuoi venire in acqua a farmi compagnia?», aveva scritto sul sito prima di immergersi. E i sommozzatori più esperti lo hanno preso in parola. Come il giovane che si è immerso verso le 16 e gli si è avvicinato mostrandogli un foglio scritto a mano e chiuso in una pellicola impermeabile. «Ciao Danilo sono Alin – ha scritto il sub – Sono venuto per sapere come stai, tieni duro».

Bernasconi, 33 anni, si è immerso l’altra mattina, scendendo a 10 metri di profondità nel lago di Como, e sistemandosi su una piattaforma attrezzata per tutte le sue necessità. Nell’impresa è stato assistito da uno staff medico e di sub che a turno si sono immersi per fargli compagnia. «Nelle settimane scorse sono state fatte diverse prove ed allenamenti, che hanno dato la possibilità di trovare ciò che dell’attrezzatura era da perfezionare, sistemare o cambiare», ha spiegato nei giorni scorsi Bernasconi illustrando quello che ha battezzato Progetto Lago360.

Ha cominciato da mesi gli allenamenti con una immersione di 10 ore in piscina. Poi si è immerso nel lago per 24 ore consecutive, per testare i problemi logistici relativi all’ alimentazione, alle fasi del sonno, alla necessità di muoversi. Il tutto collegato ai compiti affidati a ciascun membro del suo staff, sia quelli che hanno passato il tempo con lui sott’acqua, che quelli che hanno tenuto monitorata la situazione all’esterno, in ufficio o sulle barche, pronti ad intervenire.

Uno dei problemi maggiori era rappresentato dalla temperatura dell’acqua. Quando si è immerso l’altroieri era a 21 gradi e nei suoi allenamenti il sub comasco ha provato a resistere per ore anche a 13 gradi, una temperatura molto inferiore rispetto a quella del lago a settembre.

 

 

Nessun commento

Exit mobile version