Home Conflitti And now mr. Letta?

And now mr. Letta?

0


Il giornalista rapito spiega quanto sono tagliagole i democratici sospinti in Siria dall’occidente

Domenico Quirico, il giornalista della Stampa rapito cinque mesi fa in Siria e rientrato ieri in Italia dopo la liberazione, “ha subito due false esecuzioni con una pistola”. Lo ha rivelato lo storico belga Pierre Piccinin, il suo compagno di prigionia, alla radio Bel RTL. Il docente ha inoltre raccontato che con Quirico hanno cercato di scappare due volte. Uno dei tentativi si è tradotto in una fuga durata due giorni, poi la cattura e la punizione “molto pesante”, ha commentato Piccinin.

Nel frattempo, Quirico, si è presentato in Procura a Roma intorno alle 11.30, si è intrattenuto negli uffici del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo alla presenza dei sostituti procuratori Sergio Colaiocco e Francesco Scavo. I pm, che avevano aperto un fascicolo per il reato di sequestro di persona con finalità di terrorismo, hanno sentito l’inviato di guerra per ricostruire questi ultimi cinque mesi di sequestro. L’audizione è durata oltre tre ore, poi Quirico è uscito evitando qualsiasi contatto con i cronisti presenti a piazzale Clodio. Da indiscrezioni, dovrebbe partire da Roma alle 5 con un volo per Torino.

Prima di recarsi in procura, l’inviato di guerra della Stampa, in compagnia della moglie Giulietta, è stato ricevuto in mattinata dal presidente del Consiglio Enrico Letta a Palazzo Chigi. Con Letta, si legge in una nota di Palazzo Chigi, era presente il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno Angelino Alfano. Con Quirico a Palazzo Chigi anche il ministro degli Esteri Emma Bonino, che lo ha accolto ieri sera all’arrivo all’aeroporto di Ciampino, e il direttore del suo giornale, Mario Calabresi.

Proprio Calabresi, in Procura, ha descritto Quirico come “molto dimagrito e affaticato. Ha contato questi 152 giorni di prigionia e ha in mente un diario dettagliato. Fisicamente è molto stanco ma la sua testa è lucida, è sveglissimo e ha voglia di raccontare”.
 

Nessun commento

Exit mobile version